|
 |
Sabato, 18 ottobre 2003 |
Ciao. Non si sa mai cosa scrivere quando qualcuno se ne va e ti rimane qui, tra la bocca dello stomaco e il cuore. Se poi a questo qualcuno hai voluto bene a distanza, per motivi tuoi, ma non l'hai mai conosciuto di persona, ti senti pure un po' scemo quando la tristezza si mescola alla pelle d'oca... Eppure Manuel Vazquez Montalban è riuscito a farmi leggere dei libri gialli - i suoi - fino in fondo, fino all'ultima pagina. Li ho divorati, io che mi annoio persino con il miglior Maigret e qualsiasi intrigo, omicidio, furto o vicenda simile è in grado al massimo di provocarmi uno sbadiglio. Sicuramente il merito è del rapporto stretto con la cucina, col cibo e con la vita vista un po' da dietro che trasuda dalle avventure di Pepe Carvalho. E poi, il merito più grande è proprio suo, del detective Pepe Carvalho, uno dei personaggi (degli uomini?) letterari con cui ho sempre sentito grande affinità. Pepe Carvalho mi ci sono spesso sentito un poco anch'io.
8:06:55 PM
|
|
Golosissimo (per ora). Ho letto il titolo - Webgol - e ho pensato subito a Biscardi, invece il bischero ero io che quando vedo "gol" penso subito al pallone, una delle cose al mondo che mi sono più antipatiche. Webgol è invece un weblog che è una fucina di belle idee e buone storie. Entrambe, idee e storie, cambiano ogni due settimane. Adesso si parla di buon cibo e buon vino. Fino a poco tempo fa si leggeva di cinema. Domani chissà.... In più Webgol ha il pregio di essere collettivo, così a leggere (e a scrivere, credo) non ci si annoia quasi mai.
9:26:42 AM
|
|
 |
Venerdì, 17 ottobre 2003 |
Zucche, patate e altri sapori. Quest'anno pochi funghi e ancor meno tartufi, per consolarci zucche e patate. Ne parlo qui, su Chiamami Città. Sullo stesso giornale racconto della Porta dei Merli, bell'enoteca con cucina, in ambiente anticheggiante e piacevole nel piccolo paesino di San Clemente, alle spalle della riviera riminese.
10:01:46 PM
|
|
 |
Domenica, 12 ottobre 2003 |
Michele si nasce, Micheli si diventa. Sabato 25 ottobre, nella valle del Tidone, a cavallo tra la Padania e l'Appennino Piacentino si riunirà in consesso goloso, l'ormai storico sodalizio del Club dei Micheli. Possono partecipare tutti quelli che si chiamano Michele e Michela dalla nascita e tutti quelli che, per l'occasione, si sentono nell'anima Micheli e Michele (femminile di Micheli).
Cosa accade di preciso? Questo ad essere sinceri è difficile da dire, però, a grandi linee si sta insieme, si mangia e si beve. Che cosa? Quello che i Micheli convenuti portano da casa. A disposizione per le rifiniture c'è una piccola cucina. Per ora siamo una quarantina, ma potremmo, volendo, essere molti di più, chi vuole venire scriva a Michele Milani a Casa di Bacco, l'uomo ideale e il luogo ideale per organizzare un evento di sì grande portata e portamento (notare la rima baciata, please).
P.s.: nella foto un momento della prima cena dei Micheli nel 2002. Il sorriso da Michele onorario felice di esserlo è di Nino. Quel bel giovanotto che versa il vino invece sono io;-)
9:35:38 PM
|
|
 |
Martedì, 23 settembre 2003 |
L'oracolo di Bacco. Potrei fare da solo la guida dei vini pluribicchierati 2004, tante anticipazioni ho ormai ricevuto anche se ufficialmente non se ne sa nulla. Fa parte del gioco dell'attesa: il grande pubblico aspetta le guide e gli addetti ai lavori sanno già chi ha vinto e chi ha perso (che è anche un modo simpatico per "ubriacare" il mercato: io so già che vino sarà famoso tra pochi mesi e ne faccio incetta subito...).
So, ovviamente senza conferma ufficiale, e gioisco di due vini a me cari che prenderanno il massimo dei punti in una guida del bere bene tra le più famose. Perfetto. Ho solo un piccolo dubbio che non riesco a mandar via: si tratta di due Sangiovese riserva 2001, grande annata della quale tutti aspettiamo la riserva con ansia visto che sarà commercializzata, per legge, a gennaio 2004. E si presume sarà pronta da bere proprio in quel periodo. Chiaramente i critici della guide hanno assaggiato i vini in anteprima, talmente in anteprima che mi domando che hanno mai giudicato. Mi chiedo se un vino che sarà pronto, forse, agli inizi del 2004 si esprima così bene a metà del 2003 da far presumere che sarà grandissimo? Oppure i critici delle guide leggono il futuro sul fondo del bicchiere? O, ancora, il grande circo mediatico non può permettersi di aspettare? O forse c'è del vero tra chi dice che ormai, nel modo del vino, la differenza tra marketing e marchetta è solo un difetto di pronuncia?
Nota per gli addetti ai lavori da leggere prima di inalberarsi troppo: sono domande, con il punto interrogativo, non risposte.
10:39:21 AM
|
|
 |
Martedì, 2 settembre 2003 |
La trattoria della Madonna. Che bella che era la Trattoria della Madonna in un'altra Italia, quella degli anni Settanta con ancora i racconti della guerra e del contrabbando che accompagnavano i pranzi della domenica. A Madonna, frazione di Antrona, Ossola, Piemonte orientale, tavoli sul prato e sotto la veranda per quelli di città meno abituati a mangiare all'aperto, il campo da bocce con giocatori un po' paonazzi, sigaro in bocca e maniche rimboccate. E la casetta in sasso con la vasca delle trote. Chi ordinava una trota al burro vedeva l'oste armato di retino e mazzuolo entrare nella casina, infilare la rete nella vasca, tirare fuori una vivace trota di ruscello e annoccarla con il mazzuolo, pronta per la cottura.
Sopra alla trattoria c'erano le camere dove ai miei nonni si sfondò il letto e caddero a terra, felici comunque dei piatti leccorniosi preparati dalla signora Clelia.
Oggi le camere non ci sono più, la vasca delle trote è asciutta, il gioco delle bocce è scomparso, i tavoli sono pochi, solo sotto la veranda, a parlare di guerra e contrabbando non è rimasto vivo quasi nessuno, l'oste non c'è più, la signora Clelia resiste agli anni con sempre più fatica aiutata dalla figlia Anna. La cucina, per quanto curata, è ridotta, per semplicità, ai minimi termini.
I fasti delle Trattoria della Madonna rivivono un giorno solo, a ferragosto. Quel giorno gran menù per clienti ormai storici e l'Anna a servire ai tavoli con gli orecchini della Valle Antrona (ognuna delle vallate ossolane ha i suoi orecchini di foggia particolare).
C'eravamo anche noi, famiglia Marziani al gran completo, al rito di ferragosto a saltare bresaola, prosciutto e salame ormai quasi industriali e a tuffarci nella miracolosa insalata russa con le verdure dell'orto e la maionese fatta in casa, con le uova delle galline, la stessa dello splendido vitello tonnato, per ogni fetta un cappero. Poi il ghiotto polpettone di tonno con il pane ammollato e l'acciughina alla piemontese ovvero un'acciuga polposa, innaffiata d'olio buono e adagiata su un peperone abbrustolito. A seguire l'insalata di morbidissimi nervetti, con prezzemolo e fagioli borlotti freschi, un vero spettacolo per il palato. Inutili, ma non cattivi, i vol au vent al prosciutto e formaggio. Un mediocre "esotismo" subito dimenticato grazie al pane nero di segale con sopra una fetta di lardo da resurrezione.
Ad aprire i primi il rotolo di pasta con spinaci, vero cavallo di battaglia ultratrentennale della signora Clelia, golosissimo. A seguire il risotto ai funghi, buonissimo per noi, appena passato di cottura per i novaresi a tavola.
Poi l'apoteosi gastronomica: il capretto arrosto della valle Antrona, l'autentico sapore della montagna. Forse è da troppo golosi commuoversi a tavola, ma giuro, ci sono andato vicino. Per i finarlini di città che non amano le carni un po' selvatiche c'era il sempre ottimo roast-beef. Per tutti le patate ossolane al forno e il radicchio dell'orto in insalata. A chiudere il gelato con i mirtilli, quelli neri, quelli piccoli, quelli veri che sanno di mirtillo. Vino senza lode, ma chissenefrega, qui si mangia, un solo giorno all'anno, la cucina di una valle che va scomparendo assieme alla sua storia.
11:23:32 AM
|
|
 |
Venerdì, 25 luglio 2003 |
 |
Mercoledì, 16 luglio 2003 |
Barbera e Timorasso. Paolo Massobrio, nella sua quotidiana Notizia di Papillon, così scrive della Barbera d'Asti Montruc 2001 prodotta da Franco Maria Martinetti: "vino dal colore rosso rubino brillante, intenso al naso, esprime la perfetta tipicità della barbera con ampie note di viola. In bocca colpisce l'eleganza e la finezza che ci consegnano uno dei migliori vini del mondo..." Sottoscrivo.
D'altra parte i vini di Franco Maria Martinetti sono tra i più affascinanti dell'intero Piemonte. E questo nonostante Martinetti non sia un viticultore, non abbia vigne. Cerca quelle degli altri, le seleziona, fissa i tempi della vendemmia.
Per me il suo vino più intrigante, il suo capolavoro, è il bianco Martin (ricordo come spettacolare l'annata 1999) realizzato con il 100% di uve Timorasso. Il colore è un bel giallo paglierino pieno e luminoso. Al naso è suadente e aggressivo, dolce e affumicato come pochi bianchi italiani sanno essere. In bocca è caldo, sapido, minerale, buonissimo. Davvero una grandiosa interpretazione di un vitigno autoctono e quasi sconosciuto.
12:09:03 PM
|
|
 |
Martedì, 15 luglio 2003 |
Crudità in vacanza. Se vi capita di essere a Rimini - capita, non so ancora bene perché, a parecchie persone - domani, mercoledì 16 luglio, non perdetevi la serata a base di crudità di mare del ristorante La Nuit. Leggo sulla presentazione che saranno servite ostriche concave e piatte, tartufi di mare, fasolari, vongole veraci, cannelli, carpaccio di spigola, di dentice e di tonno... Beh, c'è di che essere felici.
11:22:21 AM
|
|
 |
Lunedì, 14 luglio 2003 |
Profumata Malvasia. Non aspettatevi corpo, ma aromi e profumi a non finire da questa Daphne, Malvasia dei colli di Scandiano e Canossa, prodotta da Medici Ermete in quel di Reggio Emilia. Spumeggiante, aromatico, moderatamente secco come può esserlo una Malvasia, si tratta di un bianco piacevolissimo, intenso, tutto da scoprire e da bere per fare merenda. Un bianco che parla di sole e d'estate, e ne parla con forza. In enoteca a 5 euro.
7:05:11 PM
|
|
 |
Domenica, 13 luglio 2003 |
La gran grigliata di Porto Recanati. Di materia prima, ristorazione e cose simili parlo qui, su Chiamami Città.
11:51:27 AM
|
|
© Copyright 2003 Michele Marziani.
|
|
| October 2003 |
| Sun |
Mon |
Tue |
Wed |
Thu |
Fri |
Sat |
| |
|
|
1 |
2 |
3 |
4 |
| 5 |
6 |
7 |
8 |
9 |
10 |
11 |
| 12 |
13 |
14 |
15 |
16 |
17 |
18 |
| 19 |
20 |
21 |
22 |
23 |
24 |
25 |
| 26 |
27 |
28 |
29 |
30 |
31 |
|
| Sep Nov |
Top 10 hits for Vacanze al confino on..
 | 18-10-2003; 21:48:57. |
|
|
|
|