Medical Thriller. Un analgesico per il mal di testa, una multinazionale farmaceutica, un blister di pillole anticoncezionali. Ecco i "protagonisti" dei tre racconti racchiusi in Medical Thriller (Einaudi Stile Libero, 2002, 12 euro). Tre gli autori - in ordine di apparizione - Carlo Lucarelli (Rapidamente), Giampiero Rigosi (No smoking), Eraldo Baldini (Una lunga quaresima di paura), tre gli stili, le trame, il modo di condurre le storie. Unico il tema trattato: i farmaci e le aziende farmaceutiche (che, svelano i tre scrittori, hanno commissionato i racconti - poi rimaneggiati per la pubblicazione in volume) e il genere letterario prescelto: il giallo.
E se i romanzi/racconti di genere sono ormai stati sdoganati dalla critica più accorta, in Medical Thriller non sembra che la scelta sia del tutto meritata. Il dibattito è noto. Giallo, azione, fantasy (e altri tipi di scrittura) fino a qualche anno fa erano considerati letteratura di serie B, poi si è capito che dietro a una struttura "fissa" potevano celarsi ambientazioni, personaggi, stili narrativi di buona se non addirittura ottima qualità. Ma in Medical Thriller le storie non decollano. Certo, c'è dietro il mestiere e si vede (i tre autori, Lucarelli in primis, sono noti e "quotati") ma il livello resta bassino. In nessuno dei tre racconti troviamo una caratterizzazione psicologica dei personaggi che ci dia un qualche sussulto, o una descrizione d'ambiente che vada a scavare un po' al di sotto della superficie... Insomma, tre thriller discreti, ma siamo ben lontani da - ad esempio - P.D. James o Elizabeth George. (by Manuela Angelini)
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