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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.

Della corderia di Viserba avevo avuto modo di parlare qui. Adesso, dal 17 al 21 settembre, a Rimini, c'è una mostra fotografica dedicata allo storico opificio.
Faccio due chiacchiere con un vecchio amico che stimo moltissimo, uno che ha impiegato la vita per un mondo migliore. L'ha fatto per scelta e per scelta l'ha fatto dentro a un partito: il Pci/Pds/Ds/Pd. Oggi ha l'età della pensione e infatti è pensionato. Racconta mi guarda e si lamenta:
- ho speso la vita per il partito e sono l'unico a cui non ha dato niente...
- E cosa doveva darti? Domando io che lavoro tutto il giorno per restare ingenuo.
- Un posto, la presidenza di qualche municipalizzata, un roba così... Se penso alle scelte che ho fatto per il partito...
Lo guardo e gli dico: conosco le tue scelte, forti, spesso le ho condivise, ma pensavo le avessi fatte perché ci credevi.
- Certo che ci credevo, ma a tutti gli altri il partito ha dato qualcosa.
Mastica amaro lui, mastico triste io. Poi inciampo per caso in un piccolo elenco di soldi pubblici, spesi qui nella città dove vivo, a Rimini: una lista di persone messe dai partiti o dagli amici a capo di cose inutili a costi alti. Sfoglio il catalogo: quanto spreco, a dare poltrone e cariche dove nessuno sa cosa ci facciano. Per la valutazione che so dare in un solo caso, secondo me, in quella lista c'è l'uomo giusto al posto giusto, ma costa davvero tanto.
E il mio amico dal suo punto di vista ha ragione: hanno dato a cani e porci e a lui no che era perbene. Ma così perbene è rimasto, per fortuna.
Della vallata del fiume Marecchia e del suo rapporto con Rimini, la città, la nuova provincia, scrivo qui, su Chiamami Città. Ne avevo già parlato anche qui, qui, qui e pure qui, in una sorta di intima confessione territoriale.
C'è un segreto dietro a tanta passione? Forse sì ed è giusto svelarlo: l'aria del Montefeltro che ho respirato a pieni polmoni sin dalla prima infanzia.

Nella foto sono con mamma Rosetta e papà Guido. I primi due anni della mia vita li ho passati a San Leo.
Ho un legame affettivo con Fixing, settimanale economico della repubblica di San Marino. Loris Pironi, l'attuale direttore, ha saputo dargli un taglio sammarinese e internazionale al tempo stesso. In maniera intelligente e lungimirante. Da oggi, 21 maggio 2010, tenta una nuova scommessa: parlare di economia ai sammarinesi, al barbiere, all'insegnante, al gendarme, al fornaio, tentando la strada dell' edicola. Se vivete sul monte Titano acquistate Fixing: da oggi in edicola.

Niente montagna, niente viaggi, niente pesca alla trota. Da oggi mi sono messo in ferie, ferie part-time. Ho un sacco di cose da fare, libri da scrivere, lavori nuovi da far partire. E due figli con cui voglio passare del tempo. Lo faremo al mare, a Rimini, o sulle colline. In fondo c'è gente che paga per fare vacanze come le nostre. Allora per mezza giornata lavoro e per l'altra metà andrò al mare, al bagno 94, qualche volta a far finta di essere Tarzan al bellissimo Sky Pak di Perticara (mi va il cuore a mille, ma salgo con casco e imbracatura e faccio tutto). La sera al cinema (qui e qui) o alle presentazioni di libri. Se riuscirò a rinnovare la licenza di pesca andrò anche un giorno a pescare con Giuseppe Boschetti. Poi pizze, cocomero, kebab, qualche compito delle vacanze, ci sono pure quelli. Roba anni Sessanta, mi viene da pensare. Sarà che a Rimini d'estate ci stavo da bambino.
Non riuscirò, e questo un po' mi spiace, a spostarmi. Anche perché onestamente rientrare a Rimini, in agosto, ogni volta che si lascia la città, è pura follia. In auto come in treno. Peccato perché volevo andare a Casa di Bacco a mangiare il cinghiale che Michele ha detto di tenere nascosto, ma lo rimanderò a settembre. Volevo soprattutto andare a Isola Palmaria, di fronte a Porto Venere, dove all'interno di Genius Loci, Isabella Bordoni presenterà il suo ambiente sonoro e poetico Inluogodiparola, veramente un lavoro di fascino e potenza suggestiva. Se siete da quelle parti sabato 9 agosto, la sera, prendete il traghetto a andatela a sentire, da brividi lungo la schiena.
Finirò le ferie part-time il 16 agosto, come facevano gli operai delle officine. Il 17, armato di taccuino comincerò a girare per l'Italia ad incontrare i Sovversivi del Gusto. Scriverò di loro all'interno della nuova edizione di Diario di una passione terrena. Io racconto. Marco Salzotto fotografa. Il bravo Franco Ziliani degusta i vini. Grande viaggio.
Dopo, sarà finita l'estate. Usciranno diversi miei libri. Scommetterò su di loro, sui libri, con la stessa febbre di Aleksej Ivànovic del Giocatore di Dostoevskij (che grande rilettura, da sogno sudato nel letto mattino, leggetelo d'estate). Già, Aleksandr Solženicyn, come pensare ai russi senza ricordare la scomparsa dell'ultimo testimone critico del Novecento? Davvero breve, il secolo breve. Come la vita.
Riordino gli appunti con davanti il colore sospeso del sorprendente Rugaro 2007, bianco da uve Pecorino in purezza della Cantina Colli Ripani di Ripatransone nel sud delle Marche. È vino da mare e da amare, salino, acido, etereo, pulito, dissetante, avvolgente, grida a gran voce: calamari! E voi rispondetegli, cotti interi sul focone. La sera, quando tutti abbandonano la spiaggia. E dalle cabine dei bagnini più avveduti si leva come una bandiera il fumo della carbonella e il profumo infantile di rustida. Intanto ho iniziato a scrivere un altro romanzo, ambientato tra la città e il mare, tra la gente di qui e quella di altri mondi. Buona estate. A tutti.
Quello nella foto sono io, sulla spiaggia di Rimini. Erano i primi anni Sessanta. Oggi sono tutti ombrelloni e cabine di cemento.
A Rimini esistono almeno 54 persone reclutate dalla Protezione civile disposte a buttare via il loro tempo (qui i particolari) per andare a spiegare, armati di volantini, che comprare collanine dai negri e tatuaggi dai cinesi è un reato. Affiancheranno, vestiti di giallo fluorescente, i già folkloristici vigili urbani in tenuta da bagnini che pattugliano l'arenile in sella ai quod (quelle specie di mostricciattoli motorizzati a quattroruote) e la polizia di stato in mountain bike. Il tutto con la benedizione di una giunta davvero sinistra (non di sinistra o centrosinistra).
Certo che la città dei gelati e delle bandiere non finisce mai di stupire. Mentre a Rimini e nei comuni satelliti si appresta ad andare in onda una grande pagliacciata come La notte rosa (piena zeppa, comunque, di nomi della musica, tutti sprecati in una notte...), nel centro storico cittadino c'è una nutrita serie di belle proiezioni di film all'aperto curata dalla cineteca comunale. Qui il ricco programma spalmato sull'estate. Ieri sera ho visto lo struggente L'anno in cui i miei genitori andarono in vacanza di Cao Hamburger, da uscire col cuore in gola e una patina di pensieri d'antàn che indicano a quelli della mia età che il tempo passa, non sempre in meglio.
In questi giorni poi è in corso Assalti al cuore festival-contenitore, diremmo festival-shaker, di musica e letteratura: stasera troviamo in curiosa successione Alda Merini e Massimo zamboni.
Parlando di buona musica va segnalata anche la piccola e interessante rassegna Percuotere la mente
Riminizzare significa costruire dove capita, allegramente, abbondando col cemento. Lo dice il Dizionario ragionato della lingua italiana di Angelo Gianni e Luciano Satta. Ovvio quindi che di fronte a nuove idee di riqualificazione del lungomare di Rimini (approfondimenti qui e qui) la paura di una nuova riminizzazione è legittima. Al di là che i progetti piacciano o non piacciano, siano avveniristici o d'antan, innalzino torri o promettano verde ad ogni crocicchio di strada, quello che lascia perplessi è perché il lungomare vada riqualificato sotto il profilo urbanistico. Non sarebbe meglio cominciare a riqualificarlo da un punto di vista della qualità della vita? Pedonalizzazione, eventi, momenti di incontro e di aggregazione... Cose che costano poco, fanno vivere meglio e non riminizzano. Con questa idea partecipo al Forum sui nuovi progetti per il lungomare che si svolge a Rimini lunedì 30 giugno alle ore 16,00 all' Accademia di Belle Arti LABA. Ad organizzare l'incontro la Galleria Fabjbasaglia che ha coinvolto artisti, critici, storici, professori universitari, scrittori, insomma un po' di quelli che in altri tempi si chiamavano intellettuali: Isabella Bordoni, Fabio Bruschi, Giorgio Conti, Vittorio D’Augusta, Paolo Fabbri, Fabio Fiori, Sabrina Foschini, Alessandro Giovanardi, Piero Meldini, Piergiorgio Pasini, Giuseppe Prosperi, Gilberto Rossini, Luciano Sampaoli, Giovanni Tiboni.
Attenzione! L'annuncio non è più valido. Ho trovato casa vicino al porto, in un posto davvero bello. Grazie a tutti quelli che mi hanno dato una mano. Il testo, lo lascio on line, mi ha portato fortuna Ho deciso che resterò un po' di tempo a Rimini, sostanzialmente per fare il papà, per non stare lontano dai miei ragazzi. Quindi sto cercando una casa, in affitto. Non la cerco ovunque, ma in zone che mi piacciono e nelle quali mi è utile stare: a San Giuliano, nel borgo, ma anche alla Bara Fonda o alle Celle, ma senza oltrepassare il Marecchia, verso il centro, insomma. Oppure proprio in centro o nelle zone intorno: la vecchia fiera, via Covignano, via Dario Campana, ma anche viale Tripoli e lo stadio. Non mi importa né che si raggiunga in auto, né che ci sia parcheggio, né che abbia il garage. Un angolo per la bicicletta quello sì, servirebbe.
L'ideale sarebbe un bilocale. O un monolocale con angolo cottura separato. Arredato o semi-arredato, possibilmente con molte librerie e senza televisione, meglio se luminoso e con terrazzo. Riscaldamento autonomo. Non mi importa se ci passa vicino il treno perché è un rumore che a me piace. Mi serve per quattro anni, non un giorno di più: da ottobre/novembre 2008 a dicembre 2012. Astenersi agenzie immobiliari a meno che non abbiano agenti simpatici, umani e lungimiranti. Chi ha offerte da fare mi scriva qui, grazie.
P.s.: l'annuncio è sempre valido, nel senso che quando trovo lo tolgo. È l'ennesima scommessa per dimostrare che in rete c'è tutto, comprese le case in affitto. Vedremo se ho ragione.
Chi ha voglia di guardare lontano riesce a fare cose belle con gli strumenti che ha. L’ho imparato da Gianni Di Pasquale che si ostinava a fare del “giornaletto” degli industriali sammarinesi un giornale d’economia che cercava di guardare al mondo, sia pure da un punto di vista piccolo, come la minuscola nazione alle spalle di Rimini. Poi Gianni è morto, senza averne l’età. E anche il suo “giocattolo”, il suo Fixing, poteva andarsene con lui, diventare al massimo un bollettino. Non sarà così: sono davvero contento di sapere che da oggi Fixing ha un nuovo direttore, Loris Pironi, amico di lunga data, giovane giornalista di quelli che hanno voglia di giocare con le cose che hanno tra le mani. Vedremo. Anche perché San Marino ha davvero bisogno di provare a scommettere, di diventare un paese diverso, capace di guardare un po’ più all’Europa e un po’ meno ai negozietti di souvenir con accendini e balestre. E la scommessa della San Marino dei media può essere interessante. Tanto più che pure la televisione di stato, San Marino RTV, ha un nuovo direttore, per giunta famoso:Carmen Lasorella.
Che me ne importa di San Marino?
Ho lavorato nella piccola repubblica, molti anni fa, direi in un’altra vita, alle Edizioni del Titano, mi incuriosivano questi vicini di casa caparbiamente (e a volte furbescamente) nazionalisti in un fazzoletto a tre punte. Mi piace, soprattutto, che Loris Pironi raccolga l’eredità di Gianni.
Dicono gli esperti che questo post dovrebbe intitolarsi “Loris Pironi nuovo direttore di Fixing a San Marino” per essere indicizzato, ricercato, rilanciato, shakerato dai motori di ricerca. A me piace che resti qui com’è, col titolo che ha.
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23/05/2013 @ 7.29.46
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