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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Michele Marziani (del 07/04/2013 @ 06:31:21, in Grande schermo, linkato 365 volte)

Sai che ho fatto anche i modelli da donna? Qui significa credere in un futuro in cui le ragazze possono andare per strada in bicicletta... A parlare è Nas, nel mio romanzo Umberto Dei.

 
Di Michele Marziani (del 19/03/2010 @ 07:51:19, in Grande schermo, linkato 691 volte)
È un cinema con un filo narrativo profondo, da arrotolare come un gomitolo, quello che propone Shirin Neshat in Donne senza uomini. La stupidità, la cattiveria, della storia si sovrappone a quella dell'umanità, saranno forse le donne a salvare se non se stesse, almeno la speranza. Un film, bellissimo, delicato, da non perdere: un riflettore acceso su un paese di gran fascino e altrettanto dolore e tragedia come l'Iran.
 
Di Michele Marziani (del 27/02/2010 @ 10:39:27, in Grande schermo, linkato 876 volte)

Piegato in due dal ridere (non so trattenermi, neppure al cinema...) e commosso dal fascino struggente di una storia così delicata e profonda, a cavallo del secolo e delle emozioni, ho pianto... Che film Il concerto, sospeso tra risate liberatorie e un filo che fa vibrare le corde del cuore come quelle del violino. È questo il "vero comunismo", dice il maestro Andrei Filipov e sulla note di Tchaikovsky si attraversa l'Europa, come una ferita da rimarginare.

 
Di Michele Marziani (del 07/02/2010 @ 23:27:03, in Grande schermo, linkato 728 volte)
Sono andato a vedere Avatar, mi ci ha portato mio figlio undicenne. Ero un po' recalcitrante perché era in 3D e io non sopporto quei fastidiosi occhialini che devo sommare ai già numerosi occhiali che porto nella vita per leggere, scrivere, guardare lontano, vedere vicino... Per un inconveniente tecnico (del cinema) ho avuto la grande fortuna di vederlo in due dimensioni e mi è piaciuto molto, nel solco delle pellicole per ragazzi, dell'intrattenimento ben fatto, delle storie con i buoni e i cattivi. Sono rimasto affascinato dal pianeta Pandora, ho tifato per i Na'vi, mi sono lasciato trasportare dalla storia... all'uscita Ludovico, mio figlio, che l'aveva già visto visto anche in 3D, ha detto che a due è molto più bello. Questa sì che è una grande rivincita del cinema, solcato dalle emozioni, non dagli effetti speciali.
 
Di Michele Marziani (del 09/01/2010 @ 14:40:20, in Grande schermo, linkato 729 volte)
Ieri sera ho visto Soul Kitchen, non so da quanto tempo non ridessi così tanto. E ridere fa bene all'anima. Amo il cinema, i film, le pellicole, i sogni che ti prendono e ti conducono per mano lungo i sentieri del grande schermo. Vado al cinematografo ogni volta che posso e evito, con sempre maggiore fatica, le multisala. A me piacciono i d'essai di periferie, le panche polverose dei cine parrocchiali, gli angoletti di certe cineteche, i popcorn, la gazzosa anche e il frusciare ormai perduto del biglietto. Forse anche per questo che quando l'amico Massimo Frezza mi ha chiesto delle cose per il suo sito Binario Loco gli ho detto di sì, perché mi piace come lì si parla di cinema. Io per ora parlo un poco di sapori e di Toscana, a puntate, poi vedremo. Sono gli appunti di un viaggio fatto un po' di tempo fa.
 
Di Michele Marziani (del 31/12/2009 @ 01:22:07, in Grande schermo, linkato 747 volte)

Mi sono fatto un'infilata di film per tre sere di seguito. Al cinema. Ho cominciato con L'uomo nero, che sarebbe una bella storia se tutto non sembrasse maledettamente finto, a partire da treni e stazioni che paiono usciti dal mulino bianco della Barilla. La sera dopo nutro delle aspettative: Il mio amico Eric, di Ken Loach, ricordavo Terra e libertà, ma questo è ridicolo, quasi imbarazzante, col centravanti Eric Cantona, ectoplasma evocato a tiri di spinello, interpretato da se stesso, nonché, dai titoli di coda, tra i produttori del film. Per fortuna che almeno ci sono le case operaie di Manchester che a vederle sono sempre una stretta al cuore.
Stasera al cinema sono entrato in punta di piedi, e sono stato portato via da una storia raccontata con la leggerezza del vento che lascia in bocca l'amaro vero della sconfitta, le immagini sono racconto: Welcome è bellissimo. Ho ancora l'anima in subbuglio.

 
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24/05/2013 @ 2.36.16
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melina sail



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