Michele Marziani appunti di viaggio Logo
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Michele Marziani (del 18/11/2012 @ 18:05:17, in Appunti, linkato 687 volte)

Il viaggiatore viaggia solo e non lo fa per tornare contento, lui viaggia perché di mestiere ha scelto il mestiere di vento.

 
Di Michele Marziani (del 18/10/2012 @ 10:36:19, in Appunti, linkato 581 volte)

«Il nostro dovere è raccontare nel modo più efficace possibile la storia che è venuta a cercarci. Ma non la scegliamo noi: veniamo attratti dove il sentimento è più profondo. L'opera di fantasia vive di un meccanismo empatico: estendere l'identità a quella di un'altra persona, desiderare di immaginarsi in panni altrui. Questo è un atto politico in sé: alla base di molte azioni rivoluzionarie c'è proprio l'empatia».

Lo scrive Ahdaf Soueif (Il romanzo in tempo di crisi, su Internazionale).

 
Di Michele Marziani (del 17/10/2012 @ 08:21:53, in Appunti, linkato 593 volte)
Guardo un francobollo di mare dietro alle parabole. E finalmente capisco come mi sento a Rimini: in esilio. Un esilio tra amici e persone care, ma lontano dai monti e dal lago. Potrebbe pensarlo qualcuno dei personaggi dei miei libri.
 
Di Michele Marziani (del 16/08/2012 @ 00:28:49, in Appunti, linkato 689 volte)
Lavoro intorno alle parole di Cesare Pavese: Accettare la sofferenza significa conoscere un'alchimia per cui il fango diventa oro. Non si può accettarla e basta.
 
Di Michele Marziani (del 25/06/2012 @ 14:37:35, in Appunti, linkato 790 volte)
Michele è un bambino, una matita, un lago, occhio chiuso, bendato, occhiali e un sogno che prima è un disegno e poi si fa parola. Sarò parole sempre e disegni ovunque. Il resto sono notizie troppe, cose inutili da sapere, sogni impossibili da sognare. Poco, è la dimensione. Scambio è la parola magica. Tanto quanto basta. Baratto: quello che serve a te in cambio di quello che serve a me. Nessun plusvalore, nessuna ricchezza. Fa storcere il naso agli economisti il far cambio di vagoni della Lima e soldatini. La mia economia. Michele conserva i sogni dei suoi calzoni corti. Il di più, come diceva Sant'Agostino, viene da demonio. O da chi per lui. La moltitudine non è quantità, è umanità. C'ero anch'io quel giorno al concerto per Demetrio Stratos all'Arena di Milano. Ricordo solo il sapore di un bacio.
 
Di Michele Marziani (del 11/06/2012 @ 11:53:39, in Appunti, linkato 991 volte)

L'associazione culturale Mario Albertarelli, intitolata al grande giornalista e scrittore del mondo delle acque, da meno di un mese ha in gestione un bellissimo rifugio in comune di Tredozio nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi: il Rifugio Casa Ponte (per trovarlo su Google Maps inserite le coordinate: 44° 1' 49.13", 11° 41' 59.19"). L'abbiamo ottenuto in gestione presentando un progetto che si può scaricare e leggere qui. Per i soci (la quota associativa è stata portata a 5 euro, non credete a quello che c'è scritto nel sito, dobbiamo aggiornalo) ci sono una ventina di posti letto, c'è la possibilità di mangiare cibi buoni, puliti e giusti, oltre che locali. Per gli escursionisti in transito c'è sempre un bicchiere d'acqua di fonte e un caffè (non costa niente, lo offriamo noi e lo facciamo perché ci fa piacere avere molti amici intorno). Siamo nell'Appennino romagnolo, vicino a un lago molto carino dove presenteremo un progetto per fare un incubatoio didattico, per mostrare a grandi e piccini il ciclo della vita del pesci. A pochi metri si trova il torrente Tramazzo che tutti vi diranno che è vuoto di pesci ma voi non credeteci: ci sono trote autentiche, stupende, che mettono il naso fuori solo quando cambia il tempo e sono assai guardinghe, ci sono barbi canini e gamberi di fiume. Intorno ci sono boschi di conifere, faggete, castagneti, luoghi da funghi meravigliosi. Poi sentieri, piste per mountain-bike, luoghi per stare in pace in mezzo alla natura. Noi abbiamo molti progetti di corsi di ogni genere, presentazioni di libri, eventi artistici. Mettiamo a disposizione lo spazio e l'ospitalità e ascoltiamo volentieri le idee degli altri. Insomma, un posto dove vale la pena passare.

English abstract: if you like nature, mountains, cycling on mountains, fishing rare and very difficult wild trouts and picking mushrooms, you can visit the refuge Casa Ponte in Italy, in the Appennini mountains, between Tuscany and the Adriatic sea, near Bologna, in the Foreste Casentinesi National Park. It's a quiet and beautiful place. Fantastic for reading, writing, painting, watching nature and finding yourself. Click Google Maps on 44° 1' 49.13", 11° 41' 59.19". Only for members of the cultural association Mario Albertarelli. Membership: 5 euros per year.

 
Di Michele Marziani (del 16/05/2012 @ 03:41:36, in Appunti, linkato 663 volte)

«Ma noi siamo uomini ormai, anziani, saggi e possiamo permetterci di scherzare...
Non è un bello scherzo. Poi io non sono anziano...
Ah, ah, sentite mes enfants? Siete ben strani voi italiani. Da noi è così difficile arrivare ad essere anziani, ad avere il rispetto dei figli, dei vicini, per un uomo è un traguardo. Da voi un'offesa, vorreste sempre essere giovani...»

Lo dice Habib nel mio Barafonda.

Ho inaugurato questi Appunti di viaggio esattamente dieci anni fa. Erano riflessioni scritte in un weblog in un'epoca in cui nemmeno era chiaro cosa fosse un weblog. Rileggo le righe pubblicate il 16 maggio del 2002 e da quelle parole so quanto tempo è passato: non i dieci anni da allora, ma il mezzo secolo che ho attraversato e mi ha portato ad essere questo signore di mezza età che ho visto stamattina allo specchio. È un traguardo di cui sono contento. Come della vita che ho avuto. E di quella che ho.
Come stia andando il mondo in questo tempo è sotto gli occhi di tutti. Non bene. Ma ho seri dubbi che una volta fosse meglio: aveva altri problemi. Così come non penso che le persone fossero necessariamente migliori. In un recente talk-show televisivo dove mi hanno invitato mi hanno fatto una di quelle domande stupide che vanno assai di moda: per cosa vale la pena di vivere? Eravamo tre ospiti, ognuno ha detto la sua: i figli, la famiglia, gli affetti, gli amici, l'Inter, la Juve... Ecco, io ho risposto che non lo so, non l'ho mai saputo. Sono sempre stato un militante della vita, uno che crede che valga la pena di rimboccarsi le maniche tutti i giorni perché la vita è questo, un impegno. Ma la vita ripaga e stupisce, quando meno ce lo si aspetta. Me lo avessero detto in certe sere di fine anni Settanta che sarei arrivato a Cinquant'anni, sarei morto, allora, soffocato dalle risate. Viva la vita, amici miei. Viva la fatica e il piacere di raccontarla. La propria. Quella degli altri. Quella di chi ha qualcosa da dire e non ha occasione per farlo. Ecco, il mestiere di vivere (di scrivere).Oggi vado a pesca.

English abstract: today is my birthday. I'm a a fifty year old man. I was born an half century ago. The times changed and are changing again. The life is challenging but I like the life, I like my life, I love to write the life. Sorry, but in English I don't write very well about the important existential topics. Luckily today I'm fishing.

 
Di Michele Marziani (del 09/05/2012 @ 09:35:27, in Appunti, linkato 627 volte)

Pioveva forte quando ho finito di leggere L'amore degli insorti di Stefano Tassinari. Io ero commosso con la vita strozzata in gola. In via Castaldi non prendeva il telefono. Sono sceso in strada e sotto l'acqua ho chiamato. Lui mi ha risposto dalla Sardegna dove stava presentando il suo libro. E lì era afa, non pioggia. Non ci eravamo mai parlati prima. Ricordo solo che non sentivo l'acqua ma quella voce gentile di un uomo che militava la vita con le parole. Anche quando la vita era tiranna, come la sua malattia. Dei libri e dell'uomo ho amato il coraggio. Della morte ho il nodo in gola di chi rimane.

English abstract: goodbye dear Stefano. See you in your books, forever.

 
Di Michele Marziani (del 21/03/2012 @ 12:14:14, in Appunti, linkato 997 volte)

Il mio editore ha portato il romanzo Barafonda al Premio Campiello. Mi sento una specie di Davide contro Golia, purtroppo disarmato di fionda. Ma già partecipare per me è una bella notizia.
Guardo fuori dalla finestra: è primavera, l'aria di mare accarezza le piante sul terrazzo di questa casa nella quale mi sono trasferito da poco che è a San Giuliano Mare di Rimini, ovvero alla Barafonda. Come se a scrivere uno immaginasse un destino. Quando scrissi La trota ai tempi di Zorro, il mio primo romanzo, era Giulio Baldazzi Morra, il padre di Stefano, il protagonista, a cambiare di continuo gli occhiali per leggere, guardare lontano, vedere vicino... Oggi sono io.
Così sto scrivendo un nuovo romanzo che incrocia altri destini tra gli oceani irlandesi, il Mediterraneo spagnolo, il lago d'Orta e l'isola di Ventotene. Tra passato e presente. Quasi un volo dell'immaginario.
Immaginare è quello che a volte manca intorno alle parole che si sanno scrivere, lo scopro tra i bravi studenti del mio corso di scrittura narrativa a Università Aperta. I sogni sono difficili, non la tecnica. Temo sia un segno del tempo.
Con l'associazione Mario Albertarelli stiamo cercando di prendere in gestione il rifugio Casa Ponte, nel cuore dell'Appennino, abbiamo presentato un progetto e teniamo le dita incrociate.
Io incrocio anche altre dita perché ho mandato la domanda per partecipare a un progetto di residenza per scrittori a Cill Rialig, un luogo sospeso nel tempo.
Poi ho un sacco di appunti intorno: segnalare gli amici di Zachor - linguaggi della memoria, consigliare la lettura del commovente Il senso dell'elefante di Marco Missiroli. Un respiro della lettura dopo essermi sciroppato certi noiosissimi mattoncini di Zafon che mi erano utili per un lavoro.
Ecco, il lavoro, sto tracciando le coordinate geografiche di due strade italiane che racconterò per i soci del Touring Club in un libro che probabilmente sarà la strenna 2013. Domani parto.
Domenica, in Emilia Romagna, apre la pesca alla trota. E quest'anno, incredibile, compirò cinquant'anni.

Very short English abstract: my novel Barafonda is competing for the Campiello Prize.
Now I'm writing a new novel about Ireland, Spain, Orta lake in Italy and Ventotene island. Today in Italy is spring. This year I'll be 50.

 
Di Michele Marziani (del 20/02/2012 @ 00:33:04, in Appunti, linkato 779 volte)
Vai con fiducia nella direzione dei tuoi sogni. Vivi la vita che hai immaginato. (Henry David Thoreau)
 
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