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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.

Nei musei è vietato fotografare. Tra le foto mozzafiato della mostra del Moma su New York che si può vedere al Mart di Rovereto, ci sono diverse istantanee scattate per caso all'interno del Moma da fotografi di passaggio, attimi di vita colti al volo. Coi divieti di fotografare si sarebbero persi scatti indimenticabili. Un altro esempio, se necessario, di come siamo passati dall'essere un paese senza regole a un Italia di regole inutili.
Esco pensando a chissà chi sono diventati i bambini fotografati nel 1940 da Helen Levitt. New York, in questa mostra è a cuore aperto, lascia col fiato sospeso.
Passando tra gli artisti del Novecento mi sono ricordato, davanti al dipinto La commedia e la tragedia (1928) mi sono ricordato quanto ho amato De Chirico da ragazzo, quando giravo tanto per mostre e musei e quanto detestassi Morandi, quasi quanto il cantante. Non so niente di arte, intendiamoci, sono cose che passano sotto la pelle, come la vita.
Adesso sono a Gavardo, intorno a Brescia, seduto a un tavolo della Trattoria Pegaso e ho appena pubblicato sul sito dei Sovversivi del gusto il racconto del vino, una nuova puntata del viaggio per l'Italia che sto facendo con Marco Salzotto. Parliamo di Kurt Rottenstainer, dell'Alto Adige e del suo Pinot Nero.
Bene, in una triangolazione tra Trento e Bolzano e ritorno adesso sono affacciato sull'Adige, sopra Isere, a due passi da Rovereto. Stasera andrò a cena alla Locanda delle tre chiavi. Per ora scrivo. Qui sul blog dei Sovversivi del gusto potete leggere della macelleria Nogara e di prosciutti inattesi ai piedi dei colli Berici, in quel di Vicenza, dove siamo stati ieri.
Mi guardo intorno e sorrido a guardare questi luoghi tra Trentino e Alto Adige, dove le lingue, l'italiano e il tedesco, sono confini e opportunità: confini per chi ha chiuso gli steccati all'idioma del vicino, occasione di incontro per chi ha voluto imparare. Penso poi alla fatica della maestra Sirena Barberis a insegnare l'italiano nella valle del Ticino nel bellissimo Il paese delle Vocali di Laura Pariani e a chi cent'anni dopo vorrebbe i maestri di vernacolo. Le lingue e le culture non si insegnano, si imparano se sanno farsi amare. Atrimenti si fuggono.
Siamo ripartiti, ieri mattina all'alba, io e Marco Salzotto, il fotografo, per un nuovo viaggio tra nuovi Sovversivi del gusto. Ne faremo un nuovo libro, da affiancare a quello uscito l'anno scorso, una sorta di seconda puntata sempre su e giù per l'Italia, anche per le isole. E come un anno fa ogni giorno racconteremo un pezzo di questo giro, ma quest'anno non lo farò più qui, sul mio sito, ma nel blog dei Sovversivi del gusto, all'indirizzo sdg.simplicissimus.it
La prima puntata, sulla splendida azienda Costadilà di Tarzo, provincia di Treviso, la trovate già on line. Se non ci sono le foto arriveranno anche loro, appena Marco avrà il tempo di caricarle.
Così mi tengo questo spazio come diario personale, confidenziale, come il respiro dei momenti di pausa. Adesso sono vicino a Trento, nel giardino di un garnì che ha visto altri splendori negli anni Sessanta. Leggo Ivan Illich, Nello specchio del passato, gioco con qualche pagina dell' Eleganza del Riccio, ho davanti una pila di inediti da guardare e dai quali mi aspetto belle sorprese e ripenso a stamattina, al passaggio tra i colli Berici, al Veneto che cambia e resta immutato: alle sette, il parroco di Refrontolo, Treviso, ci ha buttato già dal letto con uno scampanare di altri tempi, invitava il il paese, come ogni giorno, alla messa del mattino.
Tutta l' America che ho amato l'ho imparata da lei, da Fernanda Pivano. Mi rendo conto che la mia generazione ha l'età in cui cominciano a scomparire i maestri, uno dietro l'altro. E, onestamente, ci si sente un po' orfani. Come se adesso ci toccasse un nuovo mestiere. E noi invece volessimo restare ragazzi.
Giovedì 13 agosto, alle ore 21,30, presento il mio romanzo Umberto Dei. Biografia non autorizzata di una bicicletta all'interno della rassegna Moby Cult, sul porto di Rimini, in piazzale Boscovich, nel cuore della città dei gelati e le bandiere. Con me, a condurre l'incontro c'è l'amica scrittrice Simona B. Lenich, sarà una bella chiacchierata. Se siete da quelle parti non mancate. Il posto è bello, il luogo è fresco e si entra gratis. Se invece non ci si vede, buone vacanze o, almeno, buon ferragosto.
Una foto non ha sapore, non ha odore, ma un'istantanea è un documento di uno stato d'animo, di una cultura, di una fame altrimenti impossibile da descrivere... Anche l'occhio vuole la sua parte - libri e immagini attorno al cibo è il titolo di una piccola rassegna curata dalla Biblioteca comunale Antonio Baldini di Santarcangelo all'interno della più golosa manifestazione gastronomica estiva delle colline riminesi: Scorticata - La collina dei piaceri di Torriana, nell'entroterra di Rimini, che si svolge nelle sere del 29, 30 e 31 luglio.
In via Roma, 30, nel fresco giardino del ristorante il Povero Diavolo, ad ingresso gratuito, ogni sera, alle ore 21,00, proiezioni di immagini e presentazioni di libri con la conduttrice radiofonica riminese Francesca Magnoni.
Si comincia mercoledì 29 luglio con Davide Dutto che presenta Ibleide-Uomini e olio. Segue giovedì 30, Marco Salzotto che racconterà i Sovversivi del Gusto (di Salzotto, per le vie di Torriana, ci sarà anche una mostra fotografica). Ultimo appuntamento venerdì 31 con Lungo il Po il mio viaggio enogastronomico sulle orme di Mario Soldati raccontato dalla belle immagini del fotogiornalista Stefano Rossini. Tutto intorno vini, cibi, sapori, cuochi eccellenti, buona musica fino a tarda notte. Qui il programma completo.
Sì, sono tornato su Facebook, non spontaneamente, mi ci ha gentilmente "accompagnato" Carla Casazza che si sta occupando della promozione dei miei libri. Ci sono con una pagina della quale si può diventare nientemeno che fan: se volete provare l'ebrezza, cliccate qui.
Intanto giro, poco, e scrivo, tanto. Ho un nuovo romanzo in uscita in libreria a settembre, s'intitola La signora del caviale. Se ne può leggere qualcosa qui, in un'intervista che ho rilasciato a Carlotta Frenquellucci. Poi, a proposito di interviste, ho detto qualcosa anche in materia di e-book, potete scaricare qui, il bel lavoro di Lucia Montauti per Datamanager.it
Un'ultima cosa, se volete leggermi gratis mettetevi in fila su Anobii e prima o poi vi arriverà un mio libro a casa: qui per La trota ai tempi di Zorro, qui per Umberto Dei. Consigli di lettura: se siete sopravvissuti agli anni Settanta leggetevi, con lacrimuccia, Matilde e i suoi tre padri di Emidio Clementi, se volete scoprire uno che scrive bene e andrà lontano leggete La mischia, piccolo e malinconicamente cattivo romanzo di esordio di Alberto Schiavone. Poi fate un grande respiro e gettatevi ne Il giorno prima della felicità di Erri De Luca. Mi è piaciuto così tanto da mangiarlo.
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19/05/2013 @ 23.21.54
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