Perchè il mio nuovo libro si intitola I sapori della terra di mezzo? Che cos'è la terra di mezzo? Beh, la Mesopotamia d'Italia, tra il Sesia e il Ticino, definizione "rubata" allo scrittore pavese Angelo Ricci.
I luoghi sono circoscritti, ma il libro guarda molto più in là, segue ora le carte geografiche, ora le suggestioni del tempo, ora i percorsi dell'anima. Ogni capitolo finisce in cucina. Per averne un'idea ecco un assaggio: scaricate qui, gratis, il primo capitolo: www.michelemarziani.org/TerraDiMezzo.pdf
Poi correte in libreria e prenotatelo: esce il 4 marzo.
Blaise Pascal, Gianni Brera, Mario Albertarelli, Piero Marziani, Bartolo Mascarello, Angelo Ricci, David Lowenthal, Gianni Mura, Camillo Benso di Cavour, Ferencz Gyulai, Francesco I di Valois, Carlo V, Carlo Emilio Gadda, Serge Libiszewsky, Adriano Olivetti, Ottorino Bossi, Dante Zavattoni, Filippo scarpini, Laura Pariani, Luigi Balocchi, Giampiero Jelmini, Ottavio Missoni, Walter Chiari, Giorgio Bellati, Doriana Basso, Lia Caimo Duc, Ludovico il Moro, Fulvia Legnazzi, Mario Soldati, Gioacchino Palestro, Desiderio, Carlo Magno, Cristiana Sartori, Giovanni Bazzano, Autari, Teodolinda, Agilulfo, Paolo Diacono, Franco Magni, Ariberto d'Intimiano, Luigi Veronelli, Carlo Petrini, Winston Churchill, Gabriele Corti, Ada Negri, Giulia Maria Mozzoni Crespi, Rudolf Steiner, Liutprando, Bramante, Cristoforo Rocchi, Opicino de Canistris, Napoleone III, Antonello e Paolo Rovellotti, Guido Rovellotti, Alberto Arlunno, Giada Codecasa, Francesco Brigatti, Beppe Scarparo, Fabio Aschei, Mario Fiocca, Luigi Giussani, Isabella di Castiglia, Maria Cantone, Carlo Orlandini, Graziano Pozzetto,Carlo Arrigone, Antonio Fioretti, Vittorio Emanuele II, Felice Garavelli, Guido Tommasi, Giusy Marzano, Manuela Angelini, Isabella Bordoni, Luigi Corte Rappis, Antonia Mealli, Paolo Bellati, Laura Alemagna, Giuseppe Pessini, Tommaso Farina, Riccardo Milan, Ornella Augeri, Edoardo Raspelli, Stefano Fagioli, Edoardo Bresciano, Michele Milani, Spartaco Albertarelli, Massimo Bini, Pierfelice Ponti, Adriano Bandi. In ordine di apparizione nel mio nuovo libro I sapori della terra di mezzo, in uscita il 4 marzo. Raccolti sfogliando una delle prime copie fresche di stampa, odore inebriante di carta. Forse qualcuno mi è sfuggito, i dimenticati perdonino.
Paniscia novarese, zuppa alla pavese, riso in cagnùn con filetti di pesce persico, frittata con i germogli di luppolo, polenta con i chiodini, risotto con le rane, minestrone lomellino, ragò, insalata di nervetti, risotto al gorgonzola (e non alla certosina), anguilla alla borghigiana, torta del paradiso, minestra di riso con porri e patate, stracotto al vin di Ghemme, riso e latte, risotto con i fungi porcini, risotto con le tinche, frittelle di riso, crostata di more di gelso con farina di riso, oca al forno con le patate, anatra con le lenticchie, rustida o frittura di maiale, bottine, pesciolini e lamprede fritti, rane in guazzetto, lumache della valle del Ticino, storione o trota marmorata al vino bianco, luccio freddo in salsa, tinca, anguilla o trota in carpione, temolo al burro e salvia, risotto con gli asparagi di Cilavegna, risotto con la salsiccia e i faglioli di Gambolò, zuppa di cipolla rossa di Breme, polenta della bassa Lombardia, torta di zucca bertagnina, trippa... Sono, in ordine di apparizione, le ricette contenute nel mio nuovo libro I sapori della terra di mezzo, in libreria dal 4 marzo per i tipi di Guido Tommasi. Ogni piatto è stato provato e cucinato davvero, da me, in una cucina di casa (la mia o quella di amici). Non tutte sono venute alla perfezione, ma ognuna è buona a modo suo, questo sì.
Nel 2005 la casa editrice romana DeriveApprodi pubblicò lIl gambero nero - ricette dal carcere, libro realizzato in un anno di lavoro in una casa di reclusione da me e dal fotografo Davide Dutto. Il gambero nero è stata per me l'occasione di raccontare un mondo veramente difficile da narrare senza cadere negli stereotipi intorno al carcere. Il legame di Davide Dutto con il mondo della detenzione l'ha portato a realizzare un nuovo progetto nel carcere di Alessandria: Sapori reclusi - Lezioni di Gambero Nero, con tanto di mostra fotografica e pranzo conclusivo il 3 marzo. A cucinare cuochi stellati (ovvero con la stella Michelin) e detenuti, in gran parte provenienti da tutti i paesi del mondo, come in un pranzo un po' di Babette e un po' di Babele.
Ci voleva un po' di benzina per riaccendere i riflettori sul Grande Fiume. Con un mondo che improvvisamente si risveglia e scopre che c'è un'arteria pulsante nel cuore dell'Italia e grida "al disastro ambientale". Beh, il disastro ambientale c'è già stato: a partire dagli anni Cinquanta, nel Po è stato versato di tutto per decenni, l'industria, proprio attraverso il Lambro, ha riempito i fondali di inquinanti, metalli pesanti, che saranno smaltiti nei secoli, se ci saranno ancora dei secoli. L'agricoltura, condannando se stessa alla dannazione delle colture intensive, ha riversato nutrienti e pesticidi di ogni genere. Le città hanno fatto e fanno la loro parte, merda e cocaina, si trova anche quelle nelle acque che giungono da Milano. Ancora, ci abbiamo costruito sopra una centrale nucleare, quella di Caorso, e non sarà forse l'ultima, abbiamo sbarrato la strada ai pesci, ucciso la biodiversità, allontanato la gente dalle sponde, disboscato le rive (con qualche piccola e mirabile azione in controtendenza, per fortuna), prelevato acqua e sabbia senza ritegno...
Poi un giorno qualcuno ha aperto un rubinetto sul Lambro, ha scaricato un po' di gasolio e tutti ci siamo svegliati dicendo: toh, il Po!
Qualcun altro domattina chiuderà il rubinetto dell'informazione e il Po ce lo dimenticheremo di nuovo.
A quel fiume ho dedicato due libri. Ecco, leggeteli: Lungo il Po e La signora del caviale, forse, anzi senza forse, aiutano a capire. E ad amare quel che resta del fiume. Quel che resta di noi, anche.
Piegato in due dal ridere (non so trattenermi, neppure al cinema...) e commosso dal fascino struggente di una storia così delicata e profonda, a cavallo del secolo e delle emozioni, ho pianto... Che film Il concerto, sospeso tra risate liberatorie e un filo che fa vibrare le corde del cuore come quelle del violino. È questo il "vero comunismo", dice il maestro Andrei Filipov e sulla note di Tchaikovsky si attraversa l'Europa, come una ferita da rimarginare.
Mi serve un sito professionale? Con il curriculum bello e le foto patinate? Ho ragionato molto intorno alle tante risposte che mi sono arrivate, sia qui, sia privatamente. E ho deciso che questo sito va bene così, come un brogliaccio di appunti. Certo, cercherò di tenere tutto un po' più in ordine (grazie a Elisa del consiglio) e sono disponibile anche a cambiare abito o copertina se qualcuno verrà un giorno presentandomi l'idea di un vestito migliore, ma gli appunti no, non si cambiano, restano sparsi. Grazie a tutti per avermi dato una mano.
Libertà come bene supremo, la tre giorni organizzata nel dicembre scorso da Isabella Bordoni è stata una rara occasione di confronto tra i conflitti e l'arte, la filosofia e la creatività, momenti di discussione, ma soprattutto riflessione intorno all'elogio della disobbedienza, la politica della memoria e le piccole patrie. La forza di questo lavoro sta anche nella completezza della documentazione, nel non disperdere le parole: tutta la tre giorni è visibile on line su Arcoiris Tv grazie al lavoro di documentazione di Lidia Casti.
Esce domani il mio nuovo libro I sapori della terra di mezzo. Di seguito quasi tutti i toponimi contenuti nel volume, per avere un'idea del respiro geografico: Lombardia, Piemonte, Fiume Ticino, Golasecca, Abbiategrasso, Vigevano, Pavia, Lomellina, Mortara, Milano, fiume Sesia, fiume Po, Novara, colline novaresi, Oltrepò, Ghemme, Sizzano, Monte Rosa, Varese, lago d'Orta, lago Maggiore, Alpi, Malpensa, Monferrato, mare di Liguria, Ponte della Becca, Sannazzaro de' Burgondi, San Siro, Pianura Padana, Sesto Calente, Castelletto Ticino, roggia Molinara, Bellinzago, Cassinetta di Lugagnano, Motta Visconti, la Zelata, Bereguardo, torrente Agogna, Mottarone, Palestro, Lomello, Cascina Repentita, Castello di Mirabello, Pizzighettone, Svizzera, Porto della Torre, la Miorina, Pamperduto, Naviglio Grande, canale Industriale, canale Marinoni, canale Regina Elena, naviglio Sforzesco, naviglio Langosco, la Gabana, Busto Arsizio, torrente Terdoppio, Vigevanasco, la Sforzesca, Gambolò, Molino d'Iselle, Borgo San Siro, San Biagio, Garlasco, Groppello Cairoli, Carbonara sul Ticino, cascina Magnona, Parasacco, Zerbolò, Boscaccio, Borgo Ticino, Travacò Siccomario, Abbazia di Sant'Alboino, Olevano di Lomellina, Parona, Remondò, Scaldasole, Zinasco Vecchio, Mezzana Rabattone, Podere Isolone, Casoni Borroni, Mezzana Bigli, Robbio, Sartirana, Colpenchio, Cascina Isola, Verminesca, roggia Guida, Sant'Alessandro, la Rinalda, Cozzo, Candia, Breme, Mede, Frascarolo, Pieve del Cairo, Candoglia, fiume Toce, Robecchetto con Induno, canale Villoresi, Robecco sul Naviglio, Magenta, Albairate, Ozzero, naviglio di Bereguardo, Venezia, mare Adriatico, Abbazia di Morimondo, Besate, Certosa di Pavia, Langhe, Oleggio, Romagnano Sesia, Borgomanero, Recetto, Candelo, Cressa, Mezzomerico, Bogogno, canale Cavour, Dorno, Cina, Albania, Serbia, Turchia, Egitto, Siria, San Zenone Po, lago di Como, Suardi, Cilavegna.
I sapori della terra di mezzo, il mio nuovo libro da oggi, 4 marzo, in tutte le librerie è un viaggio tra i luoghi e la cultura alimentare ad ovest di Milano, tra la Lomellina e la Valle del Ticino. Ecco allora, in ordine di apparizione, tutti gli ingredienti gastronomici del volume. Spero vi facciano venire fame come è successo a me sfogliando il libro per ritrovare nomi e profumi: salame d'asino, gorgonzola, tartufi, francolini, salam d'la duja, salumi d'oca, rane, riso, temoli, trote marmorate, storioni, paniscia, panissa, riso Baldo, riso Carnaroli, carote, fagioli, sedano, zucchine, cotenna di maiale, pane abbrustolito, burro, olio extravergine d'oliva, uova, crescione, prezzemolo, pepe, beccaccini, lucipoerca, gamberi di fiume, bruscitt, fagiani, lepri, polenta, luppolo selvatico, alborelle, pesce persico, funghi chiodini, riso Rosa Marchetti, trippa, offelle di Parona, mais, funghi porcini, cipolle, zucche, pere, castagne, cipolla rossa di Breme, alloro, fagioli borlotti di Gambolò, rape, spinaci, bietole, patate, aglio, basilico, riso Balilla, riso Originario, salamini da cuocere, costine di maiale, piedino, musetto, orecchie, salame crudo, lonze, filetti, pancette, sanguinaccio, salame di cavallo, latte, taleggio, ricotta, primo sale, pane di segale, miele d'acacia, ossobuco, cotoletta, panettone, nervetti, busecca, polpette, zampetti di vitello, carne di manzo, cipollotti, aceto di vino, formaggio grana, pepe bianco, anguilla, noce moscata, salvia, scorza di limone, baccelli di vaniglia, farina bianca, fecola di patate, zucchero, zucchero al velo, stracotto d'asino, tapulòn, brasati, arrosti, riso Loto, Nuovo Maratelli, Precoce Gallina, Lady Wright, soia, girasole, orzo, Vialone Nano, riso alle rose, riso nero Otello, tinche, lucci, more di gelso, ciccoli d'oca, fegato grasso, salame ecumenico, salame d'oca cotto, anatre, polli, capponi, tacchini, conigli, lardo, coppa, salsicce, cresponi, cacciatorini, filzette, cotechini, salamelle, ciccioli, marzapane, lenticchie, bottine, lumache, lamprede, uselline, vaironi, strisce, sanguinerole, strutto, olio d'arachidi, cavedani, savette, barbi, pighi, trote, acciughe, uvetta, pinoli, mais Marano, mais Ottofile, asparagi di Cilavegna, peperoni, melanzane, porri, zucca bertagnina, chiodi di garofano, zafferano.