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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Sabato mattina all'alba, dopo la replica di Biciclette venerdì 29 a Coriano, parto per l'isola di Ventotene. Vado a cercare. Un po' come i personaggi di questo bellissimo L'ultima spiaggia illustrato con tratto gentile e profondo da Roberto Innocenti. Tornerò il 6 novembre, perché il 7 a Rimini ci sarà Appunti per un paesaggio, lettura scenica dentro ai miei libri immaginata e curata da Isabella Bordoni, all'interno di AmbienteFestival. Ma di questo avremo modo di riparlare. Intanto sento il richiamo del mare.
All'inizio mi sono lasciato prendere anch'io per il naso sognando piste ciclabili per tutti. Poi ho capito: stanno chiudendo i ciclisti in quelle stradine anguste dove spesso è obbligatorio fermarsi agli incroci scendere e attraversare a piedi. È un segnale che dice che le strade non sono più di tutti: sono delle auto. Ai ciclisti gli stradelli. A Rimini, dove vivo, addirittura i marciapiedi coi pedoni che, giustamente, s'incazzano e tu che allarghi le braccia perché lì ti obbligano ad andare. Sono quelle fregature epocali delle quali neppure ti accorgi. È come quando vai al cinema e ti danno il posto prenotato e tu dici che bello, com'è moderno. Invece hanno cambiato le regole e non te l'hanno detto: prima pagavi l'accesso e se ti andava guardavi il film anche tre volte di fila. Adesso allo stesso prezzo acquisti lo spettacolo, non l'ingresso. Alla proiezione successiva il tuo posto l'hanno dato a qualcun altro.
Il workshop di scrittura che tengo il 16 e 17 ottobre nell' entroterra di Rimini è un po' un passaggio ideale di testimone. Di cibo ho scelto di occuparmi sempre meno e mi piacerebbe, attraverso questo corso intensivo, proporre e condividere vent'anni di esperienza nel mondo del racconto dei sapori. Credo ci sia ancora qualche posto. Per saperlo e per iscriversi si può contattare l'addetto stampa della Cia (la confederazione degli agricoltori, of course) Domenico Chiericozzi: tel. 348 8898649 mail: d.chiericozzi@hi-net.it
Paolo Vachino va veloce, in auto e nella vita. E si innamora. Spesso delle parole. A volte troppo, direbbe lui che è critico (oltre che lettore sopraffino e compagno insostituibile in tante presentazioni di libri).
Le pagine del suo Rimando Continuo appena uscito per Rablè IndieBook.it, la piccola casa editrice legata a Rablé, la scuola di scrittura dove Paolo Vachino insegna, sono velocità e innamoramento, incespico e sterzata, estratti di scrittura quotidiana. Prosa in versi e poesia in pensieri sparsi. Pezzi di un microcosmo personale che diventa condiviso. Quasi scritto per gli amici. Bella e preziosa la prefazione di Stefano Tassinari.
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