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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Con l' Associazione culturale Mario Albertarelli abbiamo indetto un piccolo concorso letterario dal titolo Racconta Tredozio e il torrente Tramazzo.
Per iscriversi non bisogna pagare niente. Basta andare a Tredozio, nell'Appennino forlivese, al confine con la Toscana, durante Tre d'Ozio – il Festival dell'Ozio dal 21 al 23 giugno e lì iscriversi. O in paese o al Rifugio Casa Ponte che è lì vicino. Poi con calma, entro il 30 agosto, si scrive un racconto, di qualsiasi lunghezza, e lo si spedisce all'indirizzo mail: info@rifugiocasaponte.it
I racconti li legge una giuria presieduta da me della quale fanno parte l'assessore alla cultura di Tredozio Silvia Nannini, il gestore del rifugio Casa Ponte Michele Isman, l'agente letterario Carla Casazza e Minny Augeri fondatrice del ntwork culturale Scena Futura.
Poi, entro il mese di settembre scegliamo il vincitore che soggiornerà gratis al Rifugio Casa Ponte per un intero week end. Insomma, poco più che un gioco, nel quale ci si può divertire. Ed è un'occasione per scoprire Tredozio.
Sarà a Tredozio, al Festival dell'Ozio, sabato 22 giugno, la prima presentazione pubblica di A pranzo con Giulia, il mio libro che gioca con le ricette e i buoni sapori, vincitore del premio Selezione Bancarella Cucina e finalista al Bancarella Cucina. L'appuntamento è la mattina di sabato 22, prima di pranzo, alle ore 11,00, in piazza Vespignani, la piazza principale del paese, sotto il grande cedro. Ad accompagnarmi nelle chiacchiere ci sarà Michele Isman, gestore del Rifugio Casa Ponte.
Tredozio è un paese dell'Appennino romagnolo, un luogo dove vale la pena di fare un giro, fosse solo per respirare un po' di aria buona e girovagare per Tre d'Ozio – il Festival dell'Ozio. A pranzo con Giulia è un libro molto particolare, come racconto qui. 
Sto lavorando alla preparazione del laboratorio di scrittura intitolato Nightwood che si svolgerà a Casa Ponte, nell'Appennino tosco-romagnolo l' 8 e 9 giugno. È un lavoro a cui tengo molto anche per lo scambio di esperienze tra me e Paolo Vachino che mi accompagnerà nella conduzione. Così, tra incroci di parole, rimandi, punti di vista, ho passato la domenica in compagnia dei libri che faranno da traccia al laboratorio. Mi ci sono dedicato così tanto che alla fine nella notte mi sono trovato William Stoner, il protagonista di Stoner, lo splendido romanzo di John Williams, venirmi a chiedere se non poteva andare a casa. Io gli ho risposto che era ora di dar fuoco a Garibaldi ( Bruciamo Garibaldi! È il titolo di un racconto che sto scrivendo per Garibaldi, la rivista dell'Associazione culturale garibaldina di Montevideo, in Uruguay). Stoner mi ha guardato e mi ha detto che per il rogo ci sarebbe stato tempo domani. Allora mi sono arrabbiato, come poche volte nella vita, gli ho dato del fannullone e lui, per tutta risposta, se n'è andato sbattendo la porta. Così sono rimasto solo coi miei libri.
Sarà bello il laboratorio nel bosco, veniteci, qualche posto c'è ancora, leggete qui per iscrivervi. Faremo passeggiate che daranno ritmo alla scrittura. Troveremo il respiro.
Sirene per naufraghi di terra è una raccolta di scritti di Paolo Vachino in uscita per Editori della Peste di Milano, la casa editrice del Circolo Pickwick creato dal nostro amico scomparso Renzo Casali, il fondatore della Comuna Baires.
Paolo Vachino presenterà Sirene per naufraghi di terra sabato 1 giugno a Milano alla Fabbrica dell'Esperienza, alle ore 21,00.
Sirene per naufraghi di terra sarà anche una piccola bussola nella navigazione del laboratorio di scrittura Nightwood che si terrà al Rifugio Casa Ponte l' 8 e 9 giugno. Passeggiate e chiacchiere in Appennino, cercando di dipanare il nodo centrale della letteratura: cosa dà potenza alla scrittura, la lingua o la trama? Chi indaga nel cuore dell'uomo? Chi offre la possibilità di capire? Chi aspira a una buona scrittura, a pubblicare un libro, a raccontare belle storie non può prescindere da questa domanda. Ci sono ancora posti nel laboratorio. Non perdete l'occasione. Qui tutte le informazioni necessarie.
Ricordo l'allegria del ritorno, la mia, nonno era misurato anche in quella. Un sorriso abbozzato, un lampo negli occhi, raramente una vera risata. Lui è fatto così, diceva nonna ogni volta che indicava il suo uomo. E lo diceva con orgoglio. In fondo di lui amava tutto. A parte questa mania per l'anguilla, questa passione per il vento, le turbolenze, le piogge. Non uscire, diceva dolce nonna, la pioggia sono le lacrime della Madonna. Io correggevo: nonno dice che è il pianto del mondo. Quel miscredente, bofonchiava la nonna. Anarchico e ateo, diceva lui con una punta di vanteria d'altri tempi.
Tratto da L'ombrello per le anguille, nel libro Un ombrello per le anguille, la mia raccolta di racconti scritti sull'acqua. In libreria.
I profumi portano più lontano dei sapori forti. Conducono in antri del gusto che spesso ci si dimentica di esplorare. Ci sono fragranze semplici che a volte fanno volare i pensieri. Come in questa pasta con le zucchine senza soffritti, ma con tanti piaceri. L'acqua bolle, già salata, metto insieme zucchine tagliate a julienne (come le patate fritte del Mc Donald's, per essere chiari) e spaghetti.
In una padella taglio due spicchi d'aglio a fettine sottili, aggiungo una bella manciata di capperi di Salina (o di Pantelleria) lavati non troppo dal sale, accendo il fuoco e verso mezzo mestolino dell'acqua bollente che profuma di pasta e zucchine. Così faccio andare, con l'acqua che libera gli aromi di capperi ed aglio. Scolo pasta e zucchine ancora croccanti, metto tutto in padella, aggiungo un altro mezzo mestolo d'acqua per amalgamare, coriandolo macinato al momento e olio extravergine siciliano. È tutto profumo, ma sembra di mangiare sospesi tra Oriente e Occidente, tra le isolette della Sicilia e l'orto dietro casa.
Ricetta tratta da A pranzo con Giulia, il mio libro finalista al Premio Bancarella per la cucina 2013. In libreria.

Ecco la locandina del laboratorio di scrittura in programma al Rifugio Casa Ponte di Tredozio (FC) l'8 e 9 giugno. Per saperne di più e vedere le modalità di partecipazione leggete qui.

L'8 maggio è passato un anno da quando è morto Stefano Tassinari. Edizioni Alegre farà uscire quel giorno un suo libro che ho amato tantissimo: l'Amore degli Insorti. Della mia storia con quel libro ho scritto qui, ricordando Stefano. Assieme a Paolo Vachino e all'accompagnamento musicale di Kappa (al secolo Alberto Capannini) racconteremo di Stefano e del suo libro, la sera dell'8 maggio, alle ore 20,00, a Pesaro, alla libreria Il catalogo, in una vera e propria veglia letteraria. Venite, portate qualcosa da bene e da mangiare da condividere tra tutti.
Partendo da Nightwood il capolavoro di Djuna Barnes, pubblicato in Italia sia con il titolo Bosco di Notte sia con quello di La foresta della Notte, Michele Marziani e Paolo Vachino, un narratore e un poeta, partiranno come due piemontesi alla scoperta dell'America, domandandosi e domandando se la forza della scrittura stia nella trama o nella lingua.
Questo il percorso del prossimo laboratorio di scrittura al Rifugio Casa Ponte, sull'Appennino tra Romagna e Toscana, lungo il Sentiero delle Foreste Sacre percorso da Dino Campana, nel Parco delle Foreste Casentinesi l' 8 e 9 giugno 2013.
Leggi qui per saperne di più.
Ai libri, alle parole, al valore della lettura, mi ha condotto per mano Gioenzio Baldazzi, maestro elementare. Me l'ha lasciato fare con la mano sinistra in tempi in cui i mancini venivano corretti. All'esame di quinta elementare portai la guerra del Vietnam, in una scuola dove la storia contemporanea si fermava più o meno al Risorgimento. Eravamo a Rimini negli anni Sessanta. Oggi scopro, leggendolo su un manifesto, che il maestro se n'è andato ormai due anni fa. Di lui ricordo la voce.
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