Il Mart, New York e il maso di Kurt Rottenstainer

Nei musei è vietato fotografare. Tra le foto mozzafiato della mostra del Moma su New York che si può vedere al Mart di Rovereto, ci sono diverse istantanee scattate per caso all'interno del Moma da fotografi di passaggio, attimi di vita colti al volo. Coi divieti di fotografare si sarebbero persi scatti indimenticabili. Un altro esempio, se necessario, di come siamo passati dall'essere un paese senza regole a un Italia di regole inutili.
Esco pensando a chissà chi sono diventati i bambini fotografati nel 1940 da Helen Levitt. New York, in questa mostra è a cuore aperto, lascia col fiato sospeso.
Passando tra gli artisti del Novecento mi sono ricordato, davanti al dipinto La commedia e la tragedia (1928) mi sono ricordato quanto ho amato De Chirico da ragazzo, quando giravo tanto per mostre e musei e quanto detestassi Morandi, quasi quanto il cantante. Non so niente di arte, intendiamoci, sono cose che passano sotto la pelle, come la vita.
Adesso sono a Gavardo, intorno a Brescia, seduto a un tavolo della Trattoria Pegaso e ho appena pubblicato sul sito dei Sovversivi del gusto il racconto del vino, una nuova puntata del viaggio per l'Italia che sto facendo con Marco Salzotto. Parliamo di Kurt Rottenstainer, dell'Alto Adige e del suo Pinot Nero.
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