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L'ammaestratore di Istanbul
Di Michele Marziani (del 13/02/2009 @ 14:28:11, in Letture, linkato 788 volte)

Prendo in mano L'ammaestratore di Istambul, lo sfoglio per l'ennesima volta. Lo ripongo. Appoggiato su un mucchio di libri che mi fa l'occhiolino da un angolo del pavimento. Beh, tutti prima o poi hanno un outing che li aspetta: da bambino volevo fare il disegnatore di fumetti, quello era i mio vero sogno, raccontare storie disegnate. Un po' Hugo Pratt, un po' Grazia Nidasio. Poi una vita a tratti anche beffarda mi ha distolto dalle figure e spinto alle parole.
Ecco, Gianluca Costantini è per me, prima di tutto, soggetto di grande invidia: fa il mestiere che volevo fosse mio e lo fa benissimo, con un tratto che è proprio quello che avrei voluto avere...
Nel libro L'ammaestratore di Istanbul, vero e proprio romanzo a fumetti in uscita il 18 febbraio per i tipi di Comma22, Gianlunca Costantini disegna Istambul, percorre la città con Elettra Stamboulis che scopre di essere incinta tra una pagina e l'altra, lei scrive il testo, racconta la storia, intreccia i particolari, segue le orme di Osman Hamdi che è un pittore, ma anche un tassello d'Oriente, in Libano infuria l'ultima, l'ennesima, guerra del Libano. Presenti e passati si mescolano tra orienti, occidenti e accidenti nell'unica città capace di contenerli, assimilarli, carezzarli anche: Istanbul, capitale dell'inquietudine europea, porta di quello che siamo, di quello che avremmo voluto essere. La città di Orhan Pamuk che sa farne teatro letterario universale, dei viaggiatori francesi, degli imperatori bizantini, dei sultani ottomani, delle ville di legno lungo il Bosforo. In una di queste, a Tarabya, c'era una volta un giardiniere ed è il protagonista del mio prossimo romanzo in uscita quest'anno. È bello come si incrociano i destini. O come a noi piace incrociarli.