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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Articoli del 22/07/2010
Pensavo finalmente concluso il mio rapporto con H3G. Disdetto il contratto, pagati 100 euro di penale per averlo disdetto e restituita la chiavetta nel solito negozio 3 di piazza Ferrari a Rimini, quello dove questa storia è iniziata. Invece no, mi trovo addebitati sulla carta di credito 200 euro per non aver restituito la chiavetta. Ho pensato: un errore. Ho mandato un fax ad H3G, ho spedito pure la ricevuta della restituzione dell'oggetto. Immaginavo: mi rimanderanno i soldi, mi chiederanno scusa... Col cavolo, silenzio assoluto e addebito confermato. Ora la procedura sarebbe, come mi hanno spiegato tutti, di ricorrere al Corecom, ovvero perdere tempo a compilare un formulario, spedirlo via fax, aspettare che fissino un udienza e andare fino a Bologna. Insomma, uno che ha palesemente ragione, senza dubbio ragione, che è incappato (forse?) in un disguido, deve fare una trafila da burocrazia sovietica. Niente detesto più della burocrazia, quindi resterò nella mia condizione: derubato da H3G. Nella mia economia 200 euro sono un sacco di soldi, ma il non avere a che fare con apparati e sistemi ha un valore molto più alto. Se il libero mercato non fosse una favola, una compagnia telefonica che si comporta così sarebbe destinata alla catastrofe e con i suoi manager, giustamente disoccupati, ci si potrebbe incontrare in qualche strada di periferia, magari imbastire una cena con gli avanzi raccolti in un bidone della spazzatura. E insieme ridere dei mezzucci con cui, quando erano manager, turlupinava i fessi che capitavano ignari tra i loro clienti. Invece viviamo in un mondo dove il mercato non è un luogo, ma una foglia di fico dietro alla quale nascondere poteri e soprusi, anche quelli minuscoli, ma non per questo meno fastidiosi.
Oggi navigo, bene, con Wind e telefono con Vodafone ed entrambe mi sembrano compagnie assai più serie.
Fotografie del 22/07/2010
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