Non potevo rinunciare al gioco di parole, ma questa è la presentazione più scicche dell'anno: domenica 28 giugno sono all'isola di Ventotene a parlare del mio romanzo Umberto Dei. Appuntamento alle 19,00 ai giardini di Mezzatorre intervistato da Floriana Giancotti. Seguirà un aperitivo con vini laziali e prodotti dell'isola, tra cui le stupende lenticchie. Io sono onoratissimo ed emozionato di portare il mio libro sull'isola che ha visto tanti antifascisti al confino, da Altiero Spinelli, a Sandro Pertini, a Giuseppe Di Vittorio...
Il 28 giugno una sezione del progetto Contro la purezza di Isabella Bordoni avviato a Rimini nel 2008, viene presentato in Austria alla radio nazionale austriaca - canale Ö1 ORF Kunstradio - con la messa in onda di La marcia dei solitari. La versione radiofonica di " La marcia dei solitari" fa tesoro di anni di lavoro e approfondimento intorno al tema del consenso e dei vecchi e nuovi totalitarismi e traccia una geografia minima del pensiero e dell'azione che dal Novecento arriva ai nostri giorni. Oltre a Søren Kierkegaard, Friedrich Nietzsche, Ingeborg Bachmann, Hannah Arendt, testimoni oramai di affezione nel lavoro di Isabella Bordoni, entrano in questo paesaggio umano popolato di voci del consenso e del dissenso, quelle di MalcolmX, Martin Luther King, Hitler, Adolf Eichmann, Francisco Franco, Stalin, Mussolini, Barak Obama, frammenti testuali da Miguel de Unamuno, testimonianze da Guantanamo. Affiancano il lavoro di Isabella Bordoni il compositore Andrea Felli e la pianista Yutaka Nishimura. Ho sentito la trasmissione in anteprima: sono rimasto inchiodato ad un secolo. Imponente e avvolgente, profondo, non scontato.
Un libro è una storia. Sì, ma è anche un prodotto. Ma io i libri li scrivo. Ma bisogna pure che qualcuno li legga. E li compri. E perché? Come paghi l'affitto, scusa? Giusto, non ci avevo pensato. Una bici non si ama, si lubrifica... canta Paolo Conte. Così ho chiesto a Carla Casazza che è brava e si occupa anche di promozione editoriale di occuparsi dei miei libri, del mio lavoro. La sua strada con me comincia da qui, dal blog interamente dedicato al mio romanzo Umberto Dei: www.umbertodei.wordpress.com Annontatevi l'indirizzo. Se ci fate un giro ditemi se vi piace.
La Fiab è la Federazione italiana amici della bicicletta e promuove una filosofia del muoversi in bicicletta molto vicina a quella dei protagonisti del mio romanzo Umberto Dei. Biografia non autorizzata di una bicicletta. Ecco perché si svolge a Rimini, in occasione del ventiduesimo cicloraduno nazionale, una presentazione del libro, con uno sguardo alla bicicletta, al suo valore sociale, affettivo, urbano.
L'appuntamento è per venerdì 19 giugno, alle ore 21,00, presso la sede della Provincia di Rimini (sala del Bonarrivo) in corso d'Augusto, 231 a Rimini. Con me, a parlare del libro, ci sarà il critico Paolo Vachino. Per gli appassionati ciclisti che partecipano al cicloraduno può essere un'occasione per conoscere, oltre al libro, il centro storico di Rimini. Per i riminesi un modo di rifare due chiacchiere intorno a un romanzo che sta girando l'Italia, una pedalata dopo l'altra. Insomma, venite.
L'organizzazione della serata è in collaborazione con la libreria Indipendentemente Interno 4, grazie anche all'appoggio dell'associazione Pedalando Camminando, della Fiab e di Ciclobby Milano.
Ci sono domande che solo i bambini sanno fare senza girarci intorno: ma tu perché scrivi? È il mio mestiere, rispondo cercando di cavarmela. Ma perché fai questo mestiere?
Perché non so disegnare, ecco la verità. Per me la vita è un disegno, un grande fumetto, di quelli "antichi", alla Hugo Pratt. La matita sarebbe il mio mondo: io vedo, guardo, ho visioni e di queste visioni inseguo il segno. E nel segno colpisco il foglio ma sbaglio mira e disegno forme diverse da quelle oniriche. Allora mi adiro, mi odio, mi detesto: il risultato si arrende prima del traguardo, è lontano dall'attesa. Allora sconsolato scrivo e le parole escono da sole, nemmeno so cosa voglio dire, apro il foglio, quello elettronico e spingo sui tasti. Sento le dita che vagano come su un pianoforte, ma non è musica, è rumore sordo dell'anima, è la fatica dolce del mondo, socialità d'affetti. Poi mi fermo, sudato, esausto e leggo. E scopro da lì cosa ho scritto. Ecco, io scrivo perché sono abitato da parole che vivono oltre il mio immaginario.
Nella foto ci siamo io e Ludovico Marziani, interpretati da Davide Dutto all'ultima fiera del libro di Torino. Novello Guglielmo Tell, cercavo di usare le fragole come frecce.
Oggi che Ludovico, il mio figlio più giovane, ha finito le elementari ho pensato che non ho più bambini da mandare a scuola. Adesso anche lui è un ragazzo e la vita passa in un soffio. Mi guardo allo specchio e vedo un signore di mezza età. Guardo questo video e sorrido: è bello comunque che la vita scorra.
Se siete nottambuli impenitenti o sfegatati appassionati di ciclismo non perdetevi la puntata di Radioscrigno in onda giovedì 11 giugno, su Rai Radio1, alle 3 di notte. Si tratta della seconda di due puntate dedicate ai 100 anni del Giro d'Italia nella quale si parlerà anche del mio romanzo Umberto Dei. Biografia non autorizzata di una bicicletta.
Ad orari più comodi, nella piccola repubblica di San Marino, venerdì 12, alle 21,15, presento lo stesso libro all'interno della rassegna L'albero delle foglie vive curata dall'amico Massimo Rastelli. L'appuntamento è al Bar del Pattinaggio, nel centro storico.
Degli scrittori italiani Nico Orengo è quello che più di tutti ho sentito maestro. Una vicinanza d'allievo, da lettore che apprezzava i sottotesti, la scrittura garbata e olfattiva, fatta di profumi perché la Liguria la senti uscire in ogni libro, con la prepotenza della salsedine e della salvia fritta, i personaggi ruvidi e vivi della curva del Latte, i vecchi compagni, la dolcezza della signora Wall, la trota di Dogana d'amore, il salto dell'acciuga, la penna di Puskin che mi ha riempito la scrivania di romanzi russi, le Langhe parlano attraverso quello sniffare manciate di terra che è Di viole e liquirizia. Vicinanza ricambiata con poche righe, la giusta distanza tra il maestro e l'allievo, un apprezzamento del mio primo romanzo, La trota ai tempi di Zorro. Asciutto, ligure-piemontese: l'ho letto e per questo l'ho fatto recensire. Allora Orengo dirigeva Tuttolibri. Beh, ogni addio lascia un vuoto. E, per fortuna, in questo caso, una fila di libri da riprendere in mano.
Giovedì 28 maggio a Cattolica, pochi chilometri da Rimini, alla Libreria La Morosina di Via Cattaneo,31 (tel. 0541 830480), alle ore 21,00, presento insieme i miei due romanzi La trota ai tempi di Zorro e Umberto Dei, con un focus sul movimento del '77 che entrambi i libri in qualche modo accarezzano. A condurre la serata sarà Paolo Vachino. Il titolo L'afa dei lacrimogeni è stato rubato da un verso del poeta Vittorio Reta.
Hanno visto la storia le belle mura di Pizzighettone, paesone della Bassa adagiato sull'Adda, in provincia di Cremona. Adesso vedranno le storie, quelle per ragazzi e pure quelle a fumetti grazie a Le mura in lettura, manifestazione che si svolge dal 27 al 31 maggio proprio dalla casamatta 26 alla 30 quattro della storica cinta muraria. Mostre (Supergulp!, Diabolik, Luporosso...), animazione, laboratori, incontri con le scuole e mostra mercato del libro negli unici due giorni dedicati al pubblico (gli altri sono per bambini e ragazzi delle scuole locali), il 30 e 31 maggio. Il merito dell'evento è dell'associazione Random (sarà da aggiornare il sito, che dite?) e dei suoi cocciuti ed appassionati animatori.
Il 16 maggio, alle ore 17, ci sono anch'io alla Fiera del libro al Lingotto di Torino, ospite della casa editrice Cibele (stand A35, padiglione uno) per un incontro sul mio lavoro intitolato Uno scrittore con l'apriscatole. Dice il programma: Dalla narrativa alla saggistica gastronomica, passando per la fotografia e ritorno. Michele Marziani è scrittore poliedrico che indossa ora la giacca di velluto del romanziere di campagna, ora il grembiale da cuoco di casa, ora lo zaino da viaggiatore.
In realtà uso i mondi che conosco per entrare in relazione con mondi sconosciuti. Utilizzo le specializzazioni, i linguaggi tecnici, professionali, passionali, come cavalli di troia per trasportare i pensieri altrove. Provo a giocare con i linguaggi che danno risposte a mondi chiusi per creare domande universali. Cerco di fare della scrittura, della narrativa, una piazza, il luogo fisico dello scambio, di idee, di pensieri, di dubbi. Tento di rimettere in discussione i ruoli delle campagne e delle città, di ricondurre Internet al giardino di casa, di dire che l’informazione è troppa e quindi nulla... In definitiva, provo a forzare l’immenso con un apriscatole per il tonno. Ecco, un narratore con l'apriscatole.
Sono molto contento di questa opportunità di parlare del mio lavoro che cade proprio il giorno del mio quarantasettesimo compleanno. Se volete farmi un regalo venite a Torino. E visitate lo stand di Cibele dove gli eventi in programma sono curiosi e interessanti.
Scuola, bambini, laboratori e arte contemporanea, il filo si dipana e diventa Godart, mostra che si inaugura il 9 maggio in Abruzzo, a Città Sant'Angelo, nel Museolaboratori ex Manifattura Tabacchi. La mostra è curata da Enzo De Leonibus e dura fino al 20 giugno, tra gli artisti impegnati Isabella Bordoni.