Michele Marziani appunti di viaggio Logo
barra
\\ Home Page
Benvenuti nel sito di Michele Marziani
michele@michelemarziani.org

 
Di Michele Marziani (del 08/02/2010 @ 21:12:41, in Appunti, linkato 42 volte)
La mattina per rigirarmi nel letto, alzarmi, preparare la colazione, leggere un paio di pagine prima di uscire e vestirmi mi ci vuole un'ora abbondante. Per uscire di casa alle 7,25 metto la sveglia qualche minuto prima delle sei. Poi vado in bicicletta in piazza dove arriva Giulia col bus e andiamo insieme a scuola. Ludo prosegue da solo. Il tempo di andare al mercato coperto e fare la spesa del giorno, il ritorno a casa, un caffè, un'occhiata ai giornali e sono le 9,30. Alle 12 smetto di lavorare. Preparo il pranzo, vado in tandem a prendere Giulia a scuola. Ludovico arriva a piedi. Mangiamo. Mentre mangio sbrigo la posta, approfondisco i giornali. Poi il pomeriggio una volta alla settimana faccio da vocabolario di greco per Giulia, un'altra volta di latino. I dizionari informatici non sono ancora all'altezza. Quest'anno ha la maturità. Giulia, per inciso, non vede. Se Ludovico, prima media, si ferma da me, mantengo aperta la porta della consulenza: mi spieghi questo? Non ho capito quest'altro... Nel frattempo scrivo. La sera leggo e ancora scrivo, a volte fine a tarda notte. Nei fine settimana presento i miei libri. Il giovedì insegno, un'esperienza incredibile, splendida. Il lunedì faccio il giornalino scolastico con i bambini del Ceis. Di tanto in tanto viaggio. Quasi sempre in treno. Dalla mia parte ho delle belle persone, molto pazienti.
 
Di Michele Marziani (del 07/02/2010 @ 23:27:03, in Appunti, linkato 49 volte)
Sono andato a vedere Avatar, mi ci ha portato mio figlio undicenne. Ero un po' recalcitrante perché era in 3D e io non sopporto quei fastidiosi occhialini che devo sommare ai già numerosi occhiali che porto nella vita per leggere, scrivere, guardare lontano, vedere vicino... Per un inconveniente tecnico (del cinema) ho avuto la grande fortuna di vederlo in due dimensioni e mi è piaciuto molto, nel solco delle pellicole per ragazzi, dell'intrattenimento ben fatto, delle storie con i buoni e i cattivi. Sono rimasto affascinato dal pianeta Pandora, ho tifato per i Na'vi, mi sono lasciato trasportare dalla storia... all'uscita Ludovico, mio figlio, che l'aveva già visto visto anche in 3D, ha detto che a due è molto più bello. Questa sì che è una grande rivincita del cinema, solcato dalle emozioni, non dagli effetti speciali.
 
Di Michele Marziani (del 06/02/2010 @ 14:07:16, in Scritture, linkato 42 volte)
Il mio libro Sovversivi del gusto - volume 2 realizzato con il fotografo Marco Salzotto è stato segnalato ieri nella rubrica Eat Parade del Tg2. La puntata, si può vedere qui. Nella stessa puntata c'è anche un servizio su Claudio Pistocchi, sovversivo del gusto della prima ora e maestro della torta al cioccolato.
Intanto il giornalista Tommaso Farina su Facebook dice che io sono il suo scrittore contemporaneo preferito e scrive: «ho letto tutto d'un fiato I sapori della Terra di Mezzo di Michele Marziani. Michele ha veramente il dono della parola, della sintesi delle emozioni. Come un Veronelli, ma con un linguaggio giornalistico, ossia semplice e diretto». I sapori della terra di mezzo è il mio nuovo libro che sarà in libreria a giorni per i tipi di Guido Tommasi. Ne riparleremo al momento dell'uscita.
 
Di Michele Marziani (del 05/02/2010 @ 10:01:04, in Scritture, linkato 33 volte)
Che cosa stai scrivendo? Mi hanno chiesto ieri in un fugace incontro per strada. Ci ho messo un secondo a per riavermi dallo stupore: quando scrivo mi sento in un altro mondo e ho la sciocca presunzione di essere invisibile. La storia di un pediatra in riva al mare, ho risposto. Dev'essere una persona in gamba. No, è uno stronzo incredibile, uno che nessuno vorrebbe come amico. Ecco, mi ascolto mentre lo dico e scopro che anch'io sto diventando un po' antipatico e spocchioso. I miei personaggi mi entrano dentro, mi cambiano l'esistenza, il modo di essere, in una sorta di autismo letterario davvero difficile da spiegare. Penso ad Arnaldo Scura, il meccanico di Umberto Dei, che la vita me l'ha cambiata in modo davvero radicale. Spero che Franco Botteghi, protagonista di questa nuova storia affacciata sull'Adriatico mi permetta, una volta finito il libro, di abbandonare il suo cinismo senza appello. E di tenere, magari, tutte le belle persone che gli girano intorno.
 
Di Michele Marziani (del 03/02/2010 @ 21:19:10, in In bicicletta, linkato 68 volte)
A Rimini ha nevicato ormai tre giorni fa. Tutto bianco, al mare e in città, è stato bello. Poi ha gelato, ghiaccio per strada. Il comune di Rimini non ha chiuso le scuole, non ha detto che per un giorno ci si può anche fermare che non muore nessuno, anzi si sta tutti a casa che si ragiona un po' della vita. No, ha mostrato i muscoli al maltempo: 26 spazzaneve in azione e 30 tonnellate di sale per strada. Nel giro di poche ore qualsiasi automobilista poteva spostarsi dignitosamente sulle vie principali (e giocare a birilli in quelle secondarie). Per almeno due giorni piste ciclabili e marciapiede sono stati per lunghi tratti lastroni di ghiaccio e anche adesso quel che si è sciolto lo si deve più al sole che al comune. La prossima volta, per piacere, qualche chilo di sale anche per chi non usa la macchina, grazie.
 
Ma se ti prende un brutto male cosa te ne fai della critica alla medicina? Confesso che a volte mi sorprendo a chiedermelo, ma l'altro giorno me l'ha domandato un'amica dopo aver letto quello che ho scritto sull'ossessione della salute. Una persona che ha perso il proprio compagno, martoriato fino all'ultimo dai tentativi di tenerlo in vita. Una risposta pubblica è una confessione, toglie un peso.
Beh, credo che nessuno sappia davvero cosa farà di fronte alla durezza di una malattia di quelle che possono condurre alla morte. Ecco, io non so cosa farò davvero, ma so cosa vorrei fare: non curarmi, al diavolo le chemioterapie e altre cose che fanno a pezzi l'anima e il corpo, se si deve finire che si finisca. Se anche dovessi andarmene adesso sarei più che soddisfatto della vita che ho avuto, molto ma molto di più di quello che mi sarei aspettato. Però vorrei andarmene senza soffrire, accompagnato. Da sano, nella vita di tutti i giorni non ho bisogno di nulla per affrontare la quotidianità, nessuna sostanza, nessuna medicina. Un bicchiere di vino ogni tanto per la malinconia, l'aspirina per il raffreddore. Se mi ammalo aspetto che passi. Se ho dei malesseri più seri preferisco evitare indagini, meglio non sapere. Se dovessi prima o poi scoprire di avere un male definitivo, nessun ospedale, ma una fumeria d'oppio. Lì steso, in attesa della fine, in compagnia del miglior antidoto alla vita che sia mai stato inventato. Me ne andrei fumando, dimenticando il dolore, scrivendo una lettera ai miei figli su tutti i motivi per cui vale la pena di vivere. E di farlo fino in fondo come si vuole. Alla fine costerei a me, al mondo, alla collettività molto meno di tutte quelle cure invasive, estreme, continue, estenuanti che spesso vengono perpetrate in nome della salute.
 
Di Michele Marziani (del 30/01/2010 @ 10:26:01, in Appuntamenti, linkato 95 volte)

Alberto Schiavone è uno scrittore esordiente, giovane, dall'apparenza disincantata, dal pensare (fintamente) cinico, dallo scrivere rapido. Il suo libro, La mischia, è uscito per Cult, la giovane (pure lei) casa editrice fiorentina dei miei ultimi due romanzi. L'ho letto nel tempo di una partita di calcio, perché di pallone si parla, trovandolo un romanzo malinconicamente cattivo, di quelli che la bocca ti resta amara all'ultima pagina. Gianni Mura, poeta epico del calcio italiano, ha inserito autore e romanzo tra i cento nomi dello sport del 2009, il suo libro, dice, è uno dei migliori a sfondo sportivo.
Sono molto contento di affiancare Alberto Schiavone (oltre che scrittore libraio e magazziniere di libri) nella presentazione de La mischia venerdì 5 febbraio alle ore 21,00 alla libreria Indipendentemente Interno 4 (piazzetta Di Duccio, dietro piazza Malatesta) a Rimini. Non fate i pigri a causa del freddo, se siete a Rimini fate un salto.

 
Di Michele Marziani (del 29/01/2010 @ 12:03:43, in Appunti, linkato 69 volte)

Nel video qui sopra dialoghiamo io e l'antropologo Marco Aime, su tradizioni, lingue, culture, nazioni, etnie e identità costruite ad hoc. Avveniva a Coriano nelle giornate Libertà come bene supremo curate da Isabella Bordoni. Tra gli ospiti il regista israeliano Eyal Sivan e il filosofo Giovanni Leghissa. Su Arcoiris Tv è on line l'intera documentazione visiva delle giornate.

 
Di Michele Marziani (del 27/01/2010 @ 10:54:20, in Letture, linkato 61 volte)
Un uomo (e una donna pure) si riconosce dalla sua libreria. Quando vado a trovare persone che non conosco imparo sempre a capirle un po' di più attraverso i volumi che espongono in casa. La mia biblioteca è figlia un po' orfana di venti traslochi (tanti ne ho fatti nella vita), di separazioni eque (credo) di libri, del piacere che provo a prestare gli scritti più belli a troppi amici che, proprio come me, hanno scarsa memoria. Allora ho cominciato a mettere mano a una libreria virtuale, su Anobii, dove inserisco ogni tanto, in ordine sparso e casuale, i libri che ho letto nella vita. Così almeno avrò l'elenco più o meno completo se non gli oggetti da riprendere in mano. Sono agli inizi, troppi volumi ho ancora da inserire, ma già lo sento, un poco, il luogo dove si specchiano le mie passioni, gli amori, le paure, le inquietudini, i desideri. Mi piacerebbe trovare un posto dove fare la stessa cosa con i film.
 
Di Michele Marziani (del 26/01/2010 @ 10:05:04, in Appunti, linkato 59 volte)

Mi è ritornata in mente stamattina inciampando su un gradino...

 
Di Michele Marziani (del 26/01/2010 @ 09:11:36, in Appuntamenti, linkato 52 volte)
Sabato 30 gennaio presentazione del mio romanzo La signora del Caviale nella pianura romagnola, a Lugo di Romagna (Ravenna). L'appuntamento è per le ore 17,30 all’enoteca e tisaneria Enò (via Magnapassi 30). A chiacchierare con me del libro ci sarà Carla Casazza. Dopo la presentazione chi vuole può fermarsi per una degustazione di tre vini collegati dai sommelier di Enò ai miei tre romanzi. Il costo della degustazione è 10 euro (alla presentazione, ovviamente, si viene gratis).
 
Di Michele Marziani (del 24/01/2010 @ 23:08:00, in Appunti, linkato 151 volte)
Mi ha fatto molto piacere sapere che la libreria Gheduzzi di Verona farà una vetrina dedicata al mio romanzo La signora del caviale in occasione del Giorno della Memoria della Shoah. Non è una questione di visibilità del libro, ma è riconoscere il filo conduttore di un lavoro che é partito da lì: dal nascere strisciante dell'antisemitismo in Italia, dal guardare attraverso una storia minore, di paese, lungo il Po, una nazione, un popolo, che si è imbevuto di odio o, nella migliore delle ipotesi, di indifferenza. C'è chi silenziosamente si è opposto in nome di un'unica razza, quella umana, come disse Einstein, rischiando la vita tra le pieghe della storia. Questo hanno fatto i pescatori di storioni de La signora del caviale, il capostazione, una comunità di anarchici, mai dichiarata, scoperta per caso attraverso una fotografia...
 
Di Michele Marziani (del 22/01/2010 @ 09:21:21, in Scritture, linkato 152 volte)
Non si possono non fare i conti con la propria storia. Così ho fatto i miei di conti, con la passione per la pesca che mi ha divorato sin dall'infanzia (ho scritto anche un romanzo che affonda qui le sue radici: La trota ai tempi di Zorro), con i torrenti che per me sono stati rifugio dell'anima, con gli amici con i quali ho condiviso giornate sul fiume, ma anche giornate in redazioni fumose (quando ancora accendere una sigaretta era un gesto innocente...). Per questo torno a Pescare, inteso non come la cattura del pesce, ma come la più antica rivista di pesca italiana, classe 1962, nata dalla storica casa editrice Vallecchi. Non avevo mai scritto su Pescare, la leggevo da ragazzo, avidamente. Poi ho lavorato in quasi tutte le più importanti riviste del settore. Spesso fianco a fianco con Riccardo Zago, oggi nuovo direttore di Pescare (in un solo numero, quello nella foto, ha rivoluzionato, come solo lui sa fare, la rivista). Ecco, devo a lui il mio esordio, sul prossimo numero di febbraio 2010, in edicola all'inizio del prossimo mese. Scriverò storie di pesca, angoli di memoria, attimi di felicità in riva al fiume. Cose da narratore, non più da cronista. Anzi, sì, da cronista dell'acqua e del tempo che passa. Buona lettura.
 
Di Michele Marziani (del 21/01/2010 @ 16:07:25, in Scritture, linkato 114 volte)
Sto scrivendo un nuovo romanzo. L'altra notte, per strani procedimenti informatici che vi risparmio, ho perso tutto, ho pure vuotato il cestino in modalità sicura, come se inconsciamente volessi fare tabula rasa dell'hard disk. Di questo non ricordo nulla, lo immagino, visto che al mattino decine di documenti erano scomparsi. Non sono un compulsivo dei backup, ma qualcuno lo faccio, così ho recuperato anche il romanzo che sto scrivendo: manca un capitolo, l'ho perso e ricordo solo vagamente di cosa parlasse. Passata la paura che fosse scomparso tutto, mi sono seduto e ho pensato che, forse, quello era il capitolo che non dovevo scrivere.
 
Di Michele Marziani (del 20/01/2010 @ 11:05:00, in Appunti, linkato 81 volte)
Negli orti la brina ha gelato le verze... L'ho visto ieri camminavo negli orti sabbiosi a ridosso del mare, poco distante da dove sfocia il Marecchia, cercavo spunti per il nuovo romanzo e pensavo a una passeggiata indimenticabile, quella di Rober Walser. Poi ho inciampato. Allora ho capito: passeggiare è un po' come la vita, se guardi per terra non incespichi (e magari trovi pure qualche moneta), se guardi in giro scopri il mondo, ma puoi anche inciampare. Sto facendo con i bambini del Ceis di Rimini un lavoro sul passeggiare per guardarsi in giro, con intento da bighelloni e finalità da flaneur.
 
Feed XML RSS 0.91      Feed XML Atom 0.3





< febbraio 2010 >
L
M
M
G
V
S
D
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
             
             



Michele Marziani on Facebook
Cerca per parola chiave
 





09/02/2010 @ 12.42.08
script eseguito in 157 ms