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Di Michele Marziani (del 17/06/2013 @ 13:13:40, in Appuntamenti, linkato 91 volte)
Con l'Associazione culturale Mario Albertarelli abbiamo indetto un piccolo concorso letterario dal titolo Racconta Tredozio e il torrente Tramazzo.
Per iscriversi non bisogna pagare niente. Basta andare a Tredozio, nell'Appennino forlivese, al confine con la Toscana, durante Tre d'Ozio – il Festival dell'Ozio dal 21 al 23 giugno e lì iscriversi. O in paese o al Rifugio Casa Ponte che è lì vicino. Poi con calma, entro il 30 agosto, si scrive un racconto, di qualsiasi lunghezza, e lo si spedisce all'indirizzo mail: info@rifugiocasaponte.it
I racconti li legge una giuria presieduta da me della quale fanno parte l'assessore alla cultura di Tredozio Silvia Nannini, il gestore del rifugio Casa Ponte Michele Isman, l'agente letterario Carla Casazza e Minny Augeri fondatrice del ntwork culturale Scena Futura.
Poi, entro il mese di settembre scegliamo il vincitore che soggiornerà gratis al Rifugio Casa Ponte per un intero week end. Insomma, poco più che un gioco, nel quale ci si può divertire. Ed è un'occasione per scoprire Tredozio.
 
Di Michele Marziani (del 15/06/2013 @ 11:19:18, in Appuntamenti, linkato 121 volte)

Sarà a Tredozio, al Festival dell'Ozio, sabato 22 giugno, la prima presentazione pubblica di A pranzo con Giulia, il mio libro che gioca con le ricette e i buoni sapori, vincitore del premio Selezione Bancarella Cucina e finalista al Bancarella Cucina.
L'appuntamento è la mattina di sabato 22, prima di pranzo, alle ore 11,00, in piazza Vespignani, la piazza principale del paese, sotto il grande cedro. Ad accompagnarmi nelle chiacchiere ci sarà Michele Isman, gestore del Rifugio Casa Ponte.
Tredozio è un paese dell'Appennino romagnolo, un luogo dove vale la pena di fare un giro, fosse solo per respirare un po' di aria buona e girovagare per Tre d'Ozio – il Festival dell'Ozio. A pranzo con Giulia è un libro molto particolare, come racconto qui.

 
Sto lavorando alla preparazione del laboratorio di scrittura intitolato Nightwood che si svolgerà a Casa Ponte, nell'Appennino tosco-romagnolo l'8 e 9 giugno.
È un lavoro a cui tengo molto anche per lo scambio di esperienze tra me e Paolo Vachino che mi accompagnerà nella conduzione. Così, tra incroci di parole, rimandi, punti di vista, ho passato la domenica in compagnia dei libri che faranno da traccia al laboratorio. Mi ci sono dedicato così tanto che alla fine nella notte mi sono trovato William Stoner, il protagonista di Stoner, lo splendido romanzo di John Williams, venirmi a chiedere se non poteva andare a casa. Io gli ho risposto che era ora di dar fuoco a Garibaldi (Bruciamo Garibaldi! È il titolo di un racconto che sto scrivendo per Garibaldi, la rivista dell'Associazione culturale garibaldina di Montevideo, in Uruguay). Stoner mi ha guardato e mi ha detto che per il rogo ci sarebbe stato tempo domani. Allora mi sono arrabbiato, come poche volte nella vita, gli ho dato del fannullone e lui, per tutta risposta, se n'è andato sbattendo la porta. Così sono rimasto solo coi miei libri.
Sarà bello il laboratorio nel bosco, veniteci, qualche posto c'è ancora, leggete qui per iscrivervi. Faremo passeggiate che daranno ritmo alla scrittura. Troveremo il respiro.
 
Di Michele Marziani (del 31/05/2013 @ 06:20:13, in Laboratori e corsi di scrittura, linkato 194 volte)
Sirene per naufraghi di terra è una raccolta di scritti di Paolo Vachino in uscita per Editori della Peste di Milano, la casa editrice del Circolo Pickwick creato dal nostro amico scomparso Renzo Casali, il fondatore della Comuna Baires.
Paolo Vachino presenterà Sirene per naufraghi di terra sabato 1 giugno a Milano alla Fabbrica dell'Esperienza, alle ore 21,00.
Sirene per naufraghi di terra sarà anche una piccola bussola nella navigazione del laboratorio di scrittura Nightwood che si terrà al Rifugio Casa Ponte l'8 e 9 giugno.
Passeggiate e chiacchiere in Appennino, cercando di dipanare il nodo centrale della letteratura: cosa dà potenza alla scrittura, la lingua o la trama? Chi indaga nel cuore dell'uomo? Chi offre la possibilità di capire? Chi aspira a una buona scrittura, a pubblicare un libro, a raccontare belle storie non può prescindere da questa domanda. Ci sono ancora posti nel laboratorio. Non perdete l'occasione. Qui tutte le informazioni necessarie.
 
Di Michele Marziani (del 30/05/2013 @ 06:45:11, in Scritture, linkato 195 volte)

Ricordo l'allegria del ritorno, la mia, nonno era misurato anche in quella. Un sorriso abbozzato, un lampo negli occhi, raramente una vera risata. Lui è fatto così, diceva nonna ogni volta che indicava il suo uomo. E lo diceva con orgoglio. In fondo di lui amava tutto. A parte questa mania per l'anguilla, questa passione per il vento, le turbolenze, le piogge. Non uscire, diceva dolce nonna, la pioggia sono le lacrime della Madonna. Io correggevo: nonno dice che è il pianto del mondo. Quel miscredente, bofonchiava la nonna. Anarchico e ateo, diceva lui con una punta di vanteria d'altri tempi.

Tratto da L'ombrello per le anguille, nel libro Un ombrello per le anguille, la mia raccolta di racconti scritti sull'acqua. In libreria.

 
Di Michele Marziani (del 29/05/2013 @ 12:17:49, in Scritture, linkato 197 volte)

I profumi portano più lontano dei sapori forti. Conducono in antri del gusto che spesso ci si dimentica di esplorare. Ci sono fragranze semplici che a volte fanno volare i pensieri. Come in questa pasta con le zucchine senza soffritti, ma con tanti piaceri. L'acqua bolle, già salata, metto insieme zucchine tagliate a julienne (come le patate fritte del Mc Donald's, per essere chiari) e spaghetti.
In una padella taglio due spicchi d'aglio a fettine sottili, aggiungo una bella manciata di capperi di Salina (o di Pantelleria) lavati non troppo dal sale, accendo il fuoco e verso mezzo mestolino dell'acqua bollente che profuma di pasta e zucchine. Così faccio andare, con l'acqua che libera gli aromi di capperi ed aglio. Scolo pasta e zucchine ancora croccanti, metto tutto in padella, aggiungo un altro mezzo mestolo d'acqua per amalgamare, coriandolo macinato al momento e olio extravergine siciliano. È tutto profumo, ma sembra di mangiare sospesi tra Oriente e Occidente, tra le isolette della Sicilia e l'orto dietro casa.

Ricetta tratta da A pranzo con Giulia, il mio libro finalista al Premio Bancarella per la cucina 2013. In libreria.

 

Ecco la locandina del laboratorio di scrittura in programma al Rifugio Casa Ponte di Tredozio (FC) l'8 e 9 giugno. Per saperne di più e vedere le modalità di partecipazione leggete qui.

 
Di Michele Marziani (del 29/04/2013 @ 17:23:04, in Appuntamenti, linkato 466 volte)

L'8 maggio è passato un anno da quando è morto Stefano Tassinari.
Edizioni Alegre farà uscire quel giorno un suo libro che ho amato tantissimo: l'Amore degli Insorti. Della mia storia con quel libro ho scritto qui, ricordando Stefano.
Assieme a Paolo Vachino e all'accompagnamento musicale di Kappa (al secolo Alberto Capannini) racconteremo di Stefano e del suo libro, la sera dell'8 maggio, alle ore 20,00, a Pesaro, alla libreria Il catalogo, in una vera e propria veglia letteraria.
Venite, portate qualcosa da bene e da mangiare da condividere tra tutti.

 
Di Michele Marziani (del 26/04/2013 @ 11:55:16, in Laboratori e corsi di scrittura, linkato 370 volte)
Partendo da Nightwood il capolavoro di Djuna Barnes, pubblicato in Italia sia con il titolo Bosco di Notte sia con quello di La foresta della Notte, Michele Marziani e Paolo Vachino, un narratore e un poeta, partiranno come due piemontesi alla scoperta dell'America, domandandosi e domandando se la forza della scrittura stia nella trama o nella lingua.
Questo il percorso del prossimo laboratorio di scrittura al Rifugio Casa Ponte, sull'Appennino tra Romagna e Toscana, lungo il Sentiero delle Foreste Sacre percorso da Dino Campana, nel Parco delle Foreste Casentinesi l'8 e 9 giugno 2013. Leggi qui per saperne di più.
 
Di Michele Marziani (del 26/04/2013 @ 06:15:54, in Appunti, linkato 370 volte)
Ai libri, alle parole, al valore della lettura, mi ha condotto per mano Gioenzio Baldazzi, maestro elementare. Me l'ha lasciato fare con la mano sinistra in tempi in cui i mancini venivano corretti. All'esame di quinta elementare portai la guerra del Vietnam, in una scuola dove la storia contemporanea si fermava più o meno al Risorgimento.
Eravamo a Rimini negli anni Sessanta.
Oggi scopro, leggendolo su un manifesto, che il maestro se n'è andato ormai due anni fa.
Di lui ricordo la voce.
 
Di Michele Marziani (del 25/04/2013 @ 06:08:08, in Appunti, linkato 385 volte)

Pietro Calamandrei scrive testualmente: «In questo clima avvelenato di scandali giudiziari e di evasori fiscali, di dissolutezze e di corruzione, di persecuzioni della miseria e di indulgenti silenzi per gli avventurieri d'alto bordo, in questa atmosfera che accoglie i giovani appena si affacciano alla vita, apriamo le finestre; e i giovani respirino l'aria pura delle montagne e risentano i canti dell'epopea partigiana». E dopo aver per anni aperto le finestre e riudito i canti degli eroi, cosa fare? Alcuni giovani si sono messi a sparare.

Giovanni Battista Stucchi in Tornim a baita: dalla campagna di Russia alla Repubblica dell'Ossola.

 
Di Michele Marziani (del 24/04/2013 @ 06:47:02, in Scritture, linkato 391 volte)

Eppure lo zio era come il pescatore di Mario Soldati, quello che nel 1957 ha fatto vedere per primo una trota all'Italia. Ricordi? Lui lì che pescava su una buca del Po, col verme sotto la cascata e Soldati che gli rompeva le scatole con tutta la troupe della Rai davanti e lui che parlava in piemontese stretto. Diamo fastidio? Chiedeva Soldati e lui a dir sì e loro a continuare con le telecamere grosse quelle del cinema e il microfono a giraffa. Ti ricordi Marco? Ecco, quella è stata la prima trota che han visto tutti, piccola, roba da venti centimetri ma a Bari e a Livorno e a Rovigo mica sapevano cos'era una trota e tutti lì a bocca aperta davanti alla tele e quell'omino con la canna come quella dello zio e il cappellaccio.

Tratto da Sarà salita dal lago, nel libro Un ombrello per le anguille, la mia raccolta di racconti scritti sull'acqua. In libreria.

 
Di Michele Marziani (del 23/04/2013 @ 06:32:03, in Scritture, linkato 393 volte)
Il santuario della Madonna Nera è avvolto dalle Alpi biellesi. Qui, in una stanzetta economica per esercizi spirituali, ho deciso di rinchiudermi per cominciare il mio prossimo romanzo che parte proprio da lì, da Oropa. Dal primo di maggio sono lì per qualche giorno.
 
Di Michele Marziani (del 22/04/2013 @ 09:05:12, in Scritture, linkato 506 volte)

Lo scrittore americano di origine irlandese Frank McCourt, autore dell'indimenticabile Le ceneri di Angela, ha a lungo insegnato nei licei americani come racconta nell'esilarante Ehi Prof! Ed è proprio al liceo Stuyvesant di New York che riesce a far apprezzare la lingua inglese ai suoi alunni annoiati e scapestrati attraverso la lettura, addirittura la recitazione, di ricette di cucina. Leggendolo ho messo insieme l'idea di A Pranzo con Giulia, la mia raccolta di momenti di vita quotidiana in cucina.

Un piccolo esempio?
Le linguine con gli scarafaggi, concentrato di memoria familiare:
Nonna Maria Anzivino, figlia di ristoratori e moglie di capostazione, univa le virtù di entrambi: saper cucinare e viaggiare. Così dei luoghi dove nonno Tommaso Marziani veniva mandato a suonare fischietti e ad alzare palette lei imparava a riconoscere e a riprodurre i sapori migliori delle diverse regioni d'Italia. Dei tanti piatti dei ricordi c'era un'insuperabile pasta aglio, olio, peperoncino, acciughe e olive nere, detta per noi bambini pasta con gli scarafaggi proprio per via delle olive. Questa ricetta è una rivisitazione ancor più ghiotta. In una padella mettete mezzo bicchiere di olio extravergine d'oliva, peperoncino senza semi a pezzi grossi, tre o quattro spicchi d'aglio interi. Scaldate e quando l'aglio diventa color caramello toglietelo e levate pure il peperoncino. Aggiungete tre acciughe dissalate e fatele sciogliere, poi due manciate di olive nere snocciolate (e tagliate a rondelle se avete voglia) e un pugno di capperi. A parte, in un padellino antiaderente unto con un filo d'olio tostate due o tre pugni di pangrattato. Spegnete appena vedete che fa fumo. Scolate le linguine che avrete cotto nel frattempo, saltatele nell'olio, aggiungete il pangrattato e un po' d'acqua di cottura. Pasta semplice, ma da grandi occasioni.

A Pranzo con Giulia è finalista al Premio Bancarella per la Cucina 2013.

 
Di Michele Marziani (del 19/04/2013 @ 06:58:27, in Scritture, linkato 466 volte)

Tra i cinque finalisti del Premio Bancarella Cucina c'è il mio libro A pranzo con Giulia.
Non posso che essere contento di concorrere al prestigioso concorso con questa sorta di diario di un padre in cucina, da un angolo di visuale diverso della vita: dai fornelli. Il vincitore del Premio Bancarella Cucina sarà proclamato il prossimo 19 luglio.
Ma che libro è A pranzo con Giulia?
Una semplice raccolta di ricette narrate come se fossero storie. O meglio una raccolta di piccoli racconti scritti come fossero ricette, scegliete voi. Nella prefazione è svelato tutto:
I segreti delle mie ricette sono pochissimi: tutto fresco, preferibilmente locale, acquistato al mercato, da gente di cui mi fido. Nessuna preclusione: le ricette vogliono fantasia, non regole fisse e ingredienti misurati e pesati. Ecco, vedrete, ci sono pesi e misure solo dove sono indispensabili.
Tutti gli errori si possono correggere in cucina, tranne uno, la presunzione. Qui non ci sono piatti da grandi chef, ma scampoli di felicità gastronomica, ricercata ogni giorno, davanti ai fornelli. Come fosse una passeggiata per respirare un poco. O la pagina di un buon libro.
Ovviamente nella mia cucina non c'è la televisione. Mentre la musica è benvenuta. Come gli amici.

 

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