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Il database dell'ufficio per l'impiego
Di Michele Marziani (del 10/01/2012 @ 07:57:40, in Scritture, linkato 443 volte)

Non è la prima volta che ritorno in questo palazzo dagli uffici aperti, open space si chiamano, che tutti vedono tutto e ascoltano, se vogliono, gli affari degli altri e gli impiegati sembrano indaffarati davanti a un computer che impedisce il contatto visivo. Non serve guardarsi in faccia, quello che importa è riempire il campo giusto, non inciampare nelle variabili del database. Questo ho capito e questo tento di fare. Anche oggi, di nuovo, con i miei ormai tanti anni, davanti a un ragazzo dalla voce sicura.
Provi a ripetere, con calma, non salti nessun passaggio. Mi segue?
Certo che la seguo, dove potrei andare altrimenti?
Solo che l'uomo del centro per l'impiego non capisce. Continua a ripetere le stesse domande e io non ho nuove risposte.
Rifacciamo: perché cerca lavoro?
Perché sono disoccupato.
Da quanto tempo?
Da un anno, più o meno.
Bene, fin qui ci siamo. Che mestiere faceva prima?
Il pediatra. Il medico pediatra.
Benissimo. Titolo di studio?
Maturità classica.
Non prende la mascherina, vede, i due dati non coincidono. Non riesco a dare l'invio, non posso inserirla nel database... È sicuro di non aver fatto altri lavori?
Sicuro. Ma, mi scusi, non può mettere che sono sempre stato disoccupato?
Ma lei non ha mai lavorato?
Sì, ho lavorato, ma almeno il database non inciampa.
Mi dispiace, non posso farlo.
Come non può farlo?
No, se poi si venisse a sapere, mi deve capire, insomma, passerei qualche guaio.
Ma il guaio, comincio a scaldarmi, è che io così non riesco a entrare nei vostri stramaledetti elenchi e non posso trovare un lavoro.
Si calmi.
Sono calmo.
Non è vero, è agitato. Forse dovrebbe parlare con lo psicologo del lavoro. Le prendo un appuntamento?
Ci sono già andato tre volte.
Cosa le ha detto?
Che sono ancora in forze e mi serve solo un po' di positività, ma vorrei vederla lei, la psicologa, ad essere positiva e in mezzo a una strada. Una cosa esclude l'altra...
Guardi che la dottoressa Gardoni è molto preparata...
Io non discuto che sia preparata, vorrei solo mettermi in lista per un lavoro.
Finché non mi dà delle risposte congruenti al sistema non posso farlo. È tutto informatizzato. Si evitano errori e si evitano abusi.
E si evita anche me...
Come dice?
Niente, niente, ma qui come possiamo risolvere?
Forse deve rivolgersi al programma dei lavori socialmente utili.
L'ho già fatto.
Cosa le hanno detto?
Che posso partecipare a un corso una volta iscritto alle liste dei senza lavoro. Capisce perché ho bisogno che lei mi iscriva?
Non posso fino a quando lavoro e titolo di studio non coincidono... Torni quando avrà fatto un po' d'ordine tra i suoi documenti. Adesso devo lasciarla, c'è gente che aspetta.
Già, la fila. Era la sesta volta in un paio di mesi. E finiva sempre allo stesso modo. A sbattere contro la fila in attesa. Provavo a dire che avevo fatto il meccanico, ma dal database risultavo in carico fino a un anno prima all'azienda sanitaria locale. Allora avevo tentato la carta dell'infermiere, ma nei tabulati elettronici degli infermieri non risultavo.
Buongiorno dottore, mi aveva detto un impiegato la volta che avevo deciso di tentare la strada della disoccupazione da sempre... Non sono dottore, avevo risposto meccanicamente, come faccio sempre dal giorno dell'arresto.
Certo che lo è, non mi riconosce? Bonetti, Sergio Bonetti, sono stato suo paziente dalla nascita ai diciott'anni e, detto onestamente, mi è proprio dispiaciuto cambiarla quando sono diventato maggiorenne. Ha bisogno? Posso aiutarla? Ecco, forse lì avrei dovuto dire, mi dia una mano lei, mi tolga da questo ginepraio di database che si incrociano, mi faccia entrare sottobanco nella lista dei disoccupati, mi permetta di poter cercare un lavoro... Invece mi sono vergognato della verità e ho detto no, che ero venuto qui per mia figlia. Per mia figlia, pezzo di cretino, che i miei figli se la sanno cavare tutti benissimo, sono solo io che in un anno non sono riuscito nemmeno a far capire il mio problema a un computer.

Tratto da Barafonda, il mio ultimo romanzo. In libreria.

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# 1
bello
Di  giusi  (inviato il 10/01/2012 @ 21:39:34)
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24/05/2013 @ 17.29.41
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