Ambivalenza allo stato puro: detesto la sola idea della caccia, gli sparatori da foresta e da palude, ma ho una passione smodata in cucina per la selvaggina (in particolare da penna e da piuma, più che da pelo), per certo abbigliamento da cacciatori e per le giornate di Mario Rigoni Stern passate a fare la punta ai mitologici galli de Il bosco degli urogalli.
Conservo tra i miei miti giovanili Dante Zavattoni, barbiere di Vigevano, poeta, pescatore di temoli e cacciatore di beccaccini, così come l'ha magistralmente raccontato lo scrittore Mario Albertarelli. La sola idea di passeggiare con un fucile in mano mi ripugna, ma spero di potermi regalare presto una giacca maremmana di quelle bellissime in lana cotta, in fustagno, in velluto o in tweed prodotte da Capalbio o da Beretta.
Tu sei ripugnante.............se ti piace la selvaggina e vuoi deliziare il tuo palato...qualcono dovra' pur procurartela e ucciderla.
IGNORANTE
Di
MAx cacciatore ecologista
(inviato il 26/05/2010 @ 10:40:05)
Il mio amico Michele Isman, gestore del rifugio Casa Ponte, a Tredozio nel Parco delle Foreste Casentinesi, mi ha regalato, questa giacca, bellissima, per il mio cinquantesimo compleanno. Grazie Michele.Quindi ufficialmente non è più tra i desiderata di questo sito.
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