Due o tre cose intorno all'insegnare la scrittura
Chi ha partecipato ai miei workshop intorno alla scrittura lo sa perché è la prima cosa che dico: la scrittura narrativa o creativa non si insegna. È un'alchimia che nasce dalla conoscenza e dal talento. Per la conoscenza è sufficiente la grammatica e il talento non si impara. Infatti i miei workshop passano attraverso l'esperienza, il racconto degli oggetti, delle parole, delle domande che affollano la bottega della scrittore perché quelle domande, quelle parole, facciano nascere in chi ascolta altre parole e altre domande. È uno scambio di narrazioni, non di saperi tecnici.
Non sempre è un percorso semplice perché in un workshop le persone che partecipano sono diverse, per aspettative, età, conoscenze.
Ecco, allora che forse è più utile una piazza, un luogo d'incontro, una scuola nella quale le esperienze si fanno un percorso più lungo che si può diluire. Per questo ho accettato di tenere un corso a Rimini, organizzato da Università Aperta dedicato all'architettura della narrazione. Ovvero a come si costruisce una storia. Per me è una grande opportunità emotiva perché quei corsi a Università Aperta li teneva l'amico perduto Stefano Benassi, al ricordo del quale ho dedicato il mio ultimo romanzo.
Quindi quello di Università Aperta diventa il mio corso per il 2012.
Se me li chiederà qualcuno ci saranno ancora i workshop, perché per me comunque sono lavoro, un bel lavoro. Ma soprattutto quello che vedo per il futuro sono occasioni di insegnamento personalizzato, possibilità di scambio tra poche persone fortemente motivate ad approfondire la scrittura e le scritture. Io metto a disposizione trent'anni di storia e di storie.
io ci sarò
Di
manuela
(inviato il 06/11/2011 @ 11:02:55)
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