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Pubblicare coi piccoli editori, non con Mondadori
Di Michele Marziani (del 30/08/2010 @ 10:20:11, in Fuori dal mercato, linkato 1316 volte)
Può uno scrittore perbene continuare a pubblicare con Mondadori? Questa in fondo è la domanda. Troppo facile, direi ovvia, una risposta moraleggiante. C'è però un'altra questione: alcuni autori tengono famiglia e Mondadori, come gli altri grossi nomi che dominano il mondo dei libri, sono in grado di sfamare meglio le famiglie. Non sia mai che si debba far morire di fame uno scrittore...
Però, però, molti autori anche assai famosi che pubblicano con Mondadori (o, anche, con altri grossi nomi dell'editoria, legati o meno a Berlusconi, ma comunque in posizione dominante rispetto al mondo dei libri) si sfamano già altrove, campano bene, in alcuni casi benissimo, di altri mestieri. Mi chiedo allora se non avrebbe senso, mi viene da scrivere senso civico, addirittura civile, per molti di loro, che spesso si dicono pure democratici, avanzati, progressisti, persino di sinistra, provare a far progredire non le voci dei padroni ma le decine di ottime piccole case editrici alle quali il loro nome potrebbe fare da traino.
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# 1
concordo. è una proposta sensata, non moralista, d'avanguardia e - ti dirò - anche "liberista", nel senso economico del termine. diffondiamo e speriamo nei più illuminati: quelli che non pensano che pubblicare con piccoli editori sia "un passo indietro" per il loro prestigio, fama, notorietà.
Di  zippora  (inviato il 30/08/2010 @ 11:08:52)
# 2
Proposta lecita, sensata, giusta. Ma vedrai che i nomi cui ti riferisci troveranno mille distinguo, diecimila "sì, però...". Troppo grande (e generalizzato) è il narcisismo della maggior parte di costoro.
Di  Alessandro Bastasi  (inviato il 30/08/2010 @ 11:57:27)
# 3
Nè con Mondadori nè con i piccoli editori che in libreria non ti trova nessuno.
Un bell'editore medio.
Di  Paolo Severi  (inviato il 30/08/2010 @ 17:21:42)
# 4
con nessuno
perchè nessuno legge mai il materiale che inviii e mai ti dice che so per esmpio ..
fa schifo
Di  velavale  (inviato il 30/08/2010 @ 17:57:46)
# 5
Michele, non lo so. Mi è capitato proprio in questi giorni di leggere questo.

http://www.facebook.com/note.php?note_id=421533356539&id=160728065362&ref=mf

Che dire? Mi sento di dargli ragione.
Di  Mascia  (inviato il 30/08/2010 @ 19:49:24)
# 6
Posso farti una domanda fuori dai denti, Mascia? Visto che qui, "a casa di Michele", solitamente passa gente sveglia e preparata?

La domanda è la seguente: quanti anni hai? Se la risposta (so che non si dovrebbe mai chiedere ad una signora e me ne scuso anticipatamente) è "meno di quaranta"...allora comprendo. Over...mi preoccupo perché citare una tirata qualunquista come quella di Jack Folla...è sullo stesso livello del riferirsi a Striscia la notizia come fonte giornalistica. Michele ha ragione da vendere. Ove la cultura deve sottomettersi e passare per le forche caudine di un qualsiasi monopolista, la libertà di pensiero, la democrazia divengono lettera morta. Il vero nemico dell'Italia non è Silvio, burattino opulento, ma chi ne tira i fili e le fila. Uno per tutti era proprio quel Cossiga beatificato dagli ignoranti adepti della Champions League. Ecco perché le case editrici indipendenti sono la ricchezza di questo paese. Prima di giungere ai grandi nomi, l'immenso
Beckett visse decine di anni grazie alle microscopiche case editrici francesi e Bill Gates (dalle stelle alle stalle) assemblava i pc dos-muniti che lo resero famoso in un garage. Non so se rendo... ; - )
Di  Massimo Frezza  (inviato il 31/08/2010 @ 06:51:15)
# 7
Guarda Massimo, io non ho detto che la "Tirata qualunquista" citata sia oro colato.Dico che di questo argomento in questi giorni se ne parla molto, ognuno si esprime e dice quello che pensa. Io mi sento di dare ragione a Cugia sull'utilità del boicottaggio.
Di  mascia  (inviato il 31/08/2010 @ 12:08:25)
# 8
consentitemi di dire che per un così detto autore emergente il problema è ben altro... trovare una casa editrice seria che sia disposta a pubblicare senza chiedere soldi o acquisto di copie... l'editoria è diventata un mondo impenetrabile, dove vanno avanti gli amici degli amici degli amici
Di  Antonello Pellegrino  (inviato il 09/06/2011 @ 18:23:43)
# 9
visto che dal tono del post si dà per scontato che la correttezza se non quasi la santità della piccola editoria, invito chi capitasse da queste parti a leggere la mia testimonianza sul sito www.scrittinediti.it

http://www.scrittinediti.it/blog/2011/09/01/il-mio-libro-spose-non-uscira/

un'ultima nota. i due più grandi scrittori italiani viventi, cioè Antonio Moresco e Walter Siti, hanno pubblicato i loro ultimi libri con Mondadori. Grazie Mondadori.
Di  Fabio Orrico  (inviato il 01/12/2011 @ 08:30:21)
# 10
Quale di questi editori è preferibile? Booksprint, Youcanprint, Kimerik, Albatros
Di  pietro  (inviato il 12/11/2012 @ 03:22:40)
# 11
Pietro, dal mio punto di vista nessuno di questi. Io credo che il self publishing sia un modo per spillare soldi a persone che volentieri li spendono perché non vedono l'ora di vedere il proprio nome stampato su un libro che probabilmente leggeranno solo loro
Di  Michele Marziani  (inviato il 12/11/2012 @ 09:02:50)
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