Faccio due chiacchiere con un vecchio amico che stimo moltissimo, uno che ha impiegato la vita per un mondo migliore. L'ha fatto per scelta e per scelta l'ha fatto dentro a un partito: il Pci/Pds/Ds/Pd. Oggi ha l'età della pensione e infatti è pensionato. Racconta mi guarda e si lamenta:
- ho speso la vita per il partito e sono l'unico a cui non ha dato niente...
- E cosa doveva darti? Domando io che lavoro tutto il giorno per restare ingenuo.
- Un posto, la presidenza di qualche municipalizzata, un roba così... Se penso alle scelte che ho fatto per il partito...
Lo guardo e gli dico: conosco le tue scelte, forti, spesso le ho condivise, ma pensavo le avessi fatte perché ci credevi.
- Certo che ci credevo, ma a tutti gli altri il partito ha dato qualcosa.
Mastica amaro lui, mastico triste io. Poi inciampo per caso in un piccolo elenco di soldi pubblici, spesi qui nella città dove vivo, a Rimini: una lista di persone messe dai partiti o dagli amici a capo di cose inutili a costi alti. Sfoglio il catalogo: quanto spreco, a dare poltrone e cariche dove nessuno sa cosa ci facciano. Per la valutazione che so dare in un solo caso, secondo me, in quella lista c'è l'uomo giusto al posto giusto, ma costa davvero tanto.
E il mio amico dal suo punto di vista ha ragione: hanno dato a cani e porci e a lui no che era perbene. Ma così perbene è rimasto, per fortuna.
Quello giusto chi è? Moretti alle ferrovie?
Di
Anonimo
(inviato il 21/07/2010 @ 11:34:35)
@anonimo. No, non è Moretti quello capace. Leggi qui: http://www.michelemarziani.org/appuntidiviaggio/articolo.asp?articolo=392
Condivido al 99% quello che hai tristemente commentato. L'1% resta: è proprio vero che per rimanere perbene non bisogna rivestire cariche pubbliche? Perché chi ha 'il potere' deve diventare per forza una persona 'permale'? Sbagliato secondo me è dire 'il partito non mi ha dato niente'. Insomma l'aspettarsi di prendere è sintomo di malattia. O no?
Di
antomea
(inviato il 22/07/2010 @ 14:10:23)
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