Mi hanno rubato Umberto Dei (la bicicletta e un po' il sogno)
Umberto Dei non è solo il titolo del mio secondo romanzo ma la marca della bicicletta che mi hanno rubato davanti a casa questa notte. Una Dei Superleggera del 1962, siamo coetanei, regalo di amici cari, un pezzo di storia e di un'avventura letteraria volatilizzati in un attimo. Volatilizzare suona come voleur (ladro, in francese) e come velocipede. Un'attrazione fatale di parole. Il carabiniere, la caserma è a dieci metri in linea d'aria da casa mia, dal luogo del delitto, ha scritto le due righe formali della denuncia. Io sono a piedi, anzi col morale sotto ai piedi. Non riesco però a prendermela, forse non voglio, mi ronzano in testa le parole che ho messo in bocca a Arnaldo Scura, il protagonista del romanzo: Non mi piace che di questa città si dica nel mondo che c’è diffidenza. Anche se a dirla per intero sarebbe pure così, ci si guarda tutti con un po’ di sospetto, anche qui sulla Martesana. Ma io vengo da un’altra vita, ho imparato che è meglio farsi portar via una chiave che lasciare la gente a piedi in mezzo a una strada. Ecco, riesco a pensarla solo così, con un po' di amarezza.
mi dispiace! se ti serve una bici, io ne ho una in più, ma non è una Umberto Dei
Di
manuela
(inviato il 04/01/2010 @ 11:40:41)
Caro Michele, a Natale mi hanno regalato il tuo 'Umberto Dei', non avevo mai sentito parlare nè di te nè del libro; me lo sono bevuto, l'ho finito proprio ieri sera; oggi ho trovato il tuo sito e ... scopro questa triste notizia! So quanto il cuore si affezioni agli oggetti, e quanto la realtà si discosti dalle trame dei libri! Partecipo alla tua amarezza.
Di
Marco
(inviato il 04/01/2010 @ 11:45:21)
Che disdetta Mic!! Magari la ritroverai, hai il numero di telaio? Luk
Di
Luca
(inviato il 04/01/2010 @ 12:30:26)
Coraggio, magari la vicenda ti dà spunto per un noir riminese o una Umberto Dei 2.
Di
stefania
(inviato il 04/01/2010 @ 13:25:25)
Molto spiacente. Un brutto modo per iniziare l'anno. Terrò gli occhi aperti.
Di
Felice
(inviato il 04/01/2010 @ 13:41:41)
Caro Michele consolati perchè hai degli amici veri. Nessuno fino a questo momento ti ha scritto..."ma non l'avevi chiusa ? perchè l'hai lasciata fuori ?..." e robe del genere. Ti garantisco che non è poco in situazioni come queste avere intorno persone che pensano già al "dopo" e non almanaccano con stupida e crudele saggezza sul prima..un abbraccio da chi a quattordici anni non ha piu' ritrovato sotto casa una "Chiorda" azzurra a quattro rapporti...
Di
maurizio
(inviato il 04/01/2010 @ 14:20:44)
era parcheggiata vicino al palazzo Fabbri? esistono foto della bici?
Di
Alessandro
(inviato il 04/01/2010 @ 16:20:20)
Ciao Michele,che male mi ha fatto leggere tutto ciò, ho ripensato al furto della mia Umberto Dei, ma poi sono venute altre bici a consolarmi ed ho continuto a pedalare
Di
Mariella
(inviato il 04/01/2010 @ 16:53:31)
Caro Michele, che dispiacere per l'accaduto! Ti auguro che venga restituita, speriamo il ladro capiti su queste righe ^^
Di
Q
(inviato il 04/01/2010 @ 18:27:44)
Che dolore! Un furto è sempre fastidioso, ma questo è davvero brutto.
Di
mascia
(inviato il 04/01/2010 @ 19:55:49)
ciao michele, anche io ho letto il tuo libro, me l'hoone regalto marco e anna, i salzotto. lo so che è un dispiacere ma consolati pensando che il piacede dell'ebrezza di pedalare all'aria aperta non te lo ruberanno mai. La bici, magari un giorno tornerà
Di
andrea
(inviato il 04/01/2010 @ 19:56:31)
Michele rilancio la notizia attraverso il mion sito. Se posso esserti utile... http://www.quiriviera.com/component/content/article/63-fotonotizia/250-riportate-a-michele-marziani-la-sua-umberto-dei
Mi spiace veramente tanto! Un abbraccio Giuseppe e Cristina
@Maurizio: è proprio bello avere degli amici così, è vero. Grazie a tutti. @Alessandro: no, non era vicino a palazzo Fabbri, io abito tra il Grattacielo e via Coletti. La bici è come questa, stesso colore, stessi copertoni, ma senza cambio: http://www.pianetabici.com/allegati/39551.jpg @Marco Valeriani: grazie della segnalazione su www.quiriviera.com, magari il ladro la riporta indietro 
Sia chiaro che io non c'entro. E' vero che, dopo aver letto il tuo libro, ho chiesto ad alcuni amici e conoscenti di procurarmene una ma giuro che non ho chiesto di "rubarla"! Buon anno Michele! con affetto
Caro Michele, ho deciso di utilizzare questo post come introduzione alla tua sezione personale(esatto, come al MOMA) su Binario Loco. Perché c'è tanto di te e perché non c'è niente di più letterario di ciò che ti è accaduto. E' come se rivendessero su E-Bay la macchina da scrivere rubata a Simenon! ;-D Chissà...magari c'è anche la tua bici! Scherzo perché tengo a te e sono certo che si tratti solo di un neo in un 2010 splendido. Un grande abbraccio da Roma...ove, sotto l'Audi TT...non rubano più nulla! Ah ah ah...ciao 
Caro Michele, anche io avevo una vecchia bici, si chiamava Kirka, nome che avevano dato all'orsa dello zoo di Belgrado, ahimè scomparsa anche lei (morta forse...?) sotto i bombardamenti al tempo della guerra yugoslava. La mia velò l'hanno rubata in una tiepida notte di giugno, davanti a una libreria, dove l'avevo legata. Mi è dispiaciuto così tanto che non ho più avuto una bici e, soprattutto, non ho più dato nome ad alcunché!
Di
Paola
(inviato il 05/01/2010 @ 14:50:21)
Michele,hai tutta la mia comprensione,comunque ti abbraccio forte,un caro saluto dalla Puglia.
Caro Michele, che tristezza. Sai , mi hanno regalato il tuo splendido libro, beh, dopo averlo letto mi hai attaccato una malattia: la passione per un pezzo della nostra storia, la DEI.Ti confesso che e' stata talmente forte la voglia di averla che me ne sono comprata una , degli anni 70 e splendidamente conservata. Coraggio, come l'ho trovata io, la troverai tu. Certo non sara' piu' la stessa cosa, ma ...pazienza.
Di
marco
(inviato il 24/05/2010 @ 16:23:51)
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