L'Irpinia, la nonna Maria e Salvatore Molettieri
Del mio viaggio da poco concluso tra i Sovversivi del gusto la tappa in Irpinia è stata un respiro d'affetti, il ricordo della nonna paterna, Maria, grande giocatrice di carte, cuoca sopraffina, nata irpina a Montaguto, cresciuta al di là del confine di Puglia, al ristorante della stazione di Bovino. Lì è passato mio nonno, capostazione, e insieme hanno girato l'Italia come tutta la nascente classe ferroviaria del Novecento. A questa nonna devo la passione per la cucina, la sua, fatta di mestiere (era cresciuta in un ristorante) e della curiosità delle contaminazioni, dei piaceri dei luoghi dove andava a vivere ad ogni cambio di stazione. La cena della viglia di Natale in casa Marziani era la somma di un viaggio in Italia durato una vita.
In Irpinia ho conosciuto Salvatore Molettieri, signore nella semplicità dei modi, vignaiolo grandioso nei suoi Taurasi. Di lui racconto qui, nel blog dei Sovversivi del gusto.
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