La prima volta che ho pensato che fosse interessante scrivere intorno al cibo e al vino è stato leggendo un reportage sugli antichi sapori dell'Etna, scritto da Giuseppe Fava, il direttore de I Siciliani ucciso dalla mafia. Le sue salsicce profumate di finocchietto selvatico e saporite di peperoncino, i vini neri e densi, mi dicevano che anche da lì, dalla terra e dai suoi frutti, si potevano raccontare le persone.
Anche per questo sono contento che nel viaggio tra i Sovversivi del gusto abbiamo incontrato la cantina Centopassi e i vini nati nelle terre confiscate ai boss mafiosi. Potete leggerne qui.
Grazie al mio caro amico Maurizio Mirri per aver creato questa occasione di incontro sulle strade della Sicilia.
Ti sto citando. Grazie per queste cose, amico mio.
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