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A Torriana anche l'occhio vuole la sua parte
Di Michele Marziani (del 27/07/2009 @ 10:11:12, in Appuntamenti, linkato 998 volte)

Una foto non ha sapore, non ha odore, ma un'istantanea è un documento di uno stato d'animo, di una cultura, di una fame altrimenti impossibile da descrivere... Anche l'occhio vuole la sua parte - libri e immagini attorno al cibo è il titolo di una piccola rassegna curata dalla Biblioteca comunale Antonio Baldini di Santarcangelo all'interno della più golosa manifestazione gastronomica estiva delle colline riminesi: Scorticata - La collina dei piaceri di Torriana, nell'entroterra di Rimini, che si svolge nelle sere del 29, 30 e 31 luglio.
In via Roma, 30, nel fresco giardino del ristorante il Povero Diavolo, ad ingresso gratuito, ogni sera, alle ore 21,00, proiezioni di immagini e presentazioni di libri con la conduttrice radiofonica riminese Francesca Magnoni. Si comincia mercoledì 29 luglio con Davide Dutto che presenta Ibleide-Uomini e olio. Segue giovedì 30, Marco Salzotto che racconterà i Sovversivi del Gusto (di Salzotto, per le vie di Torriana, ci sarà anche una mostra fotografica). Ultimo appuntamento venerdì 31 con Lungo il Po il mio viaggio enogastronomico sulle orme di Mario Soldati raccontato dalla belle immagini del fotogiornalista Stefano Rossini. Tutto intorno vini, cibi, sapori, cuochi eccellenti, buona musica fino a tarda notte. Qui il programma completo.

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# 1
se l'occhio vuole la sua parte...allora vai avanti tu che sei piu' carino!...auguri di buon lavoro e divertitevi anche per questo povero lavoratore...
Di  liloni adriano  (inviato il 27/07/2009 @ 13:53:20)
# 2
Caro Mic, grazie dell'invito, ma non ce l'ho fatta. E non posso neanche oggi.
A presto.
Di  Felice  (inviato il 30/07/2009 @ 14:56:13)
# 3
Ciao Michele,
anche quest'anno sono salita a Torriana carica di aspettative ma sono rimasta delusa.
Avendo visto il nome di Assenza speravo nei suoi dolci siciliani che anni fa mi avevano fatto decidere per un viaggio dalle parti di Noto ma niente. Peccato.
La cosa che però mi ha lasciata perplessa è stata la scelta dei prezzi. Il bello di quella festa è sempre stata la possibilità di assaggiare cose diverse, in questo modo non è stato possibile. Prendendo 2 piatti da 10 euro, un calice di vino (caldo), acqua e caffè ho speso quello che spendo in una buona trattoria. La sensazione è che sembra sempre più che lo spirito dei primi anni si stia perdendo. Il piacere dell'assaggio, a pagamento com'è giusto, ha lasciato il posto ai ristoranti e ai loro prezzi.
Scusa lo sfogo ma è un po' che ci penso e tu sei la persona giusta con la quale confrontarsi
Di  Marina  (inviato il 11/08/2009 @ 22:14:55)
# 4
Cara Marina, confesso di aver visto poco o nulla della Collina dei piaceri, impegnato com'ero nelle presentazioni di libri per organizzare la quale ho dato una mano agli organizzatori e alla Biblioteca di Santarcangelo. Anche mia figlia ha redarguito Corrado Assenza per non aver fatto i dolci. Lui ha allargato le braccia: il prossimo anno. Vedremo. Però lui e Pier Giorgio Parini hanno fatto un paio di piatti spettacolari: i pomodori della prima sera e la zuppetta di ceci, calamari e polpettine di mandorle la terza sera. Sembrava confezionata in paradiso. Me l'hanno offerta, come i pomodori, ma l'avrei pagato, quel piatto, anche il doppio di dieci euro. Certo, tu dirai, bisognava saperlo prima, perché magari altri piatti a dieci euro ti svenavano senza contropartita. Non saprei dirti. Ho comprato a sette euro un doppio assaggio di tortelli (verdi e alla zucca) alla trattoria cognento, penso valessero la cifra. Ma non voglio entrare nella questione dei costi dei quali onestamente capisco poco. Non so invece se lo spirito della festa sia quello di far assaggiare più cose oppure quello di mettere a tavola ottocento persone con cibi di qualità. Nel senso che non sono tra gli organizzatori e neppure tra i fruitori perché dove c'è troppa gente non so stare. Mi piace, questo sì, che a Torriana ci sia una festa del cibo più colta e più golosa delle solite sagre da strapaese. Del resto non so neppure bene quali prodotti si potessero assaggiare. Ecco, preferisco occuparmi di libri, anche in quel contesto. Mi piacerebbe invece se Fausto Fratti che è tra gli organizzatori sfruttasse l'occasione per commentare.
Di  Michele Marziani  (inviato il 12/08/2009 @ 13:23:38)
# 5
Gentile Signora il suo paragone è del tutto improponibile. Come si fa a paragonare un evento come La Scorticata, con una cena in trattoria? Ne ha colto veramente lo spirito? Certo chi arriva quassù fa delle scelte, può decidere di mangiare anche solo una piada, una degustazione di formaggi o dei dolci. Ma, se proprio per far crescere la festa, per arricchirla ogni anno di più, per avvicinare anche ad un pubblico più ampio il lavoro di cuochi apprezzati e stimati del nostro territorio si è deciso di fare piatti di un certo impegno e di un certo costo, questo non significa che lei sia obbligata a “consumarli” né che questo infici lo spirito della festa. Ma è così, quando si cambia una formula, con l’intento di migliorarla spesso non si viene capiti perché le persone si fidelizzano a presunte “certezze”. Quanto a Corrado Assenza, smise proprio di partecipare perché non riusciva con gli introiti a coprire i costi della sua trasferta e ricordo benissimo lo scontento di alcuni che ritenevano di pagare troppo una fetta di cassata 5,00 euro, con tutto quel di lavoro e di impegno che comporta portare ogni cosa per prepararla dalla Sicilia, questo nel 2005. Ma a queste critiche siamo ormai avvezzi, fortunatamente non sono molto diffuse certo non si possono soddisfare tutte le persone, in generale però direi che la crescita di presenze, la distribuzione generalizzata di "consumatori" un po' in tutti gli stand, il ritorno ogni anno di una clientela appassionata e fedele che si fa anche tutte e tre le sere di festa, sono indicatori che vanno un po' controcorrente rispetto alle sue espressioni critiche Comunque il prossimo anno Corrado Assenza probabilmente tornerà e farà dolci ma qualità, professionalità, impegno e conoscenza sono cose preziose che vanno sempre e dovunque “ripagate”
Sul vino caldo non so che dirle, purtroppo non tutti i produttori sono attrezzati per servirlo alla giusta temperatura, viste le condizioni logistiche e la stagione, su questo si cercherà sicuramente di lavorare per il meglio


Grazie
Saluti cordiali
Stefania
Di  stefania  (inviato il 14/08/2009 @ 03:04:36)
# 6
mi spiace sentire queste cose...forse i consumatori non si rendono conto di quanto costa organizzare una cosa del genere....capisco ma non comprendo.... e michele sa che pure io organizzo serate a tema e mi faccio problemi quando una persona mi dice uh 25 euro per la giornata dei sovversivi del gusto?..... non sapendo che solo la struttura costa 3000 euro.... per una giornata...la prossima volta parto con pulman e vengo a distribuire a casa i prodotti....
Di  liloni adriano  (inviato il 26/08/2009 @ 23:44:10)
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