Oggi che Ludovico, il mio figlio più giovane, ha finito le elementari ho pensato che non ho più bambini da mandare a scuola. Adesso anche lui è un ragazzo e la vita passa in un soffio. Mi guardo allo specchio e vedo un signore di mezza età. Guardo questo video e sorrido: è bello comunque che la vita scorra.
Bellissimo questo video! Non dire che sei un signore di mezza età: cosa dovrei dire io che ho un figlio che sta preparando la maturità? Non sono pronta a sentormi dire che sono una signora di mezza età!
Sì Mic, è bello questo video, e commovente: lo conoscevo e l'ho visto e rivisto... Mi piace che l'abbia apprezzato anche tu.
Sì Mic, siamo nell'età di mezzo: tanta strada da fare ancora, inshallah, e il diritto di sognare e di progettare, e di sperare; al contempo, un bel pezzo del cammino già fatto, tanta strada alle spalle, tanti ricordi, qualche ammaccatura, qualche cicatrice nell'anima, e magari nel corpo; un po' d'esperienza e di saggezza rimaste nel setaccio: preziosità, da spendere adesso. Ora, e in futuro.
Tenuto conto che ho soltanto 9 anni e mezzo meno di te...e sono ancora single...debbo darmi una mossa! Splendida immagine, Michele. Grazie! Il brano è "Comptine d’un autre été", del compositore francese Yann Tiersen. Vi sembrerà di averlo già sentito...perché fa parte della colonna sonora di "Amélie"! ;)
Elisa (e anche Carla), vale solo per i signori, non per le signore, quelle rimangono ragazze fino ai sessanta, circa, poi diventano signore di mezza età, perché immaginano di vivere più a lungo Noi maschietti, alcuni almeno, ci vantiamo di questa età di mezzo
Qualche volta vorrei avere la forza di "ricomporre" tutti i frammenti in un quadro. Per dire, ecco il senso. Poi mica la trovo questa forza. E se non stai attento anche il frammento più innocuo sa tagliare. Non ho avuto il dono dei figli ma forse intuisco un un po' di quel che provi. Mi colpisce la tua serenità, e allora te ne prendo, spero in prestito, un pezzetto per me e i miei anni (ormai 41, Miche') ancora agitati. Mi manca arrivare a Bologna col treno e trovarti lì, con la macchina carica di canne da pesca e racconti. Mi manca la tua voce e la luce del tramonto nello specchietto retrovisore. Ma la vita scorre, come un fiume, no? Spero di abbracciarti forte e presto. Ti voglio bene. Ecco, a pensarci bene questo può essere il senso. Voler bene, anche senza vedersi o sentirsi per tanto tempo. Questo luglio è un campo minato di impegni e nottate dedicate a un nuovo lavoro: entusiasmo e fatica, a testa bassa. Spero poi in agosto di riprendere fiato, ma mica tanto!, in una lunga immersione asiatica... A settembre però ti vengo a trovare. Ne ho proprio voglia. E comunque facevo prima a scriverti un email... Mi scuso per aver usato questo spazio pubblico...
Di
Salvatore
(inviato il 06/07/2009 @ 22:09:35)
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