Umberto Dei anche in braille
Come col mio primo romanzo La trota ai tempi di Zorro anche Umberto Dei, Biografia non autorizzata di una bicicletta è stato trascritto in braille, l'alfabeto in rilievo per non vedenti, grazie alla disponibilità di Cult Editore e della Stampera braille di Firenze, l'unica stamperia braille pubblica presente in Italia. Il libro adesso è nel catalogo della stamperia dalla quale può essere acquistato.
L'accesso alla lettura per chi non vede è, nonostante i grandi passi avanti,
ancora un problema. Direi un problema di attenzione. L'ho sperimentato direttamente visto che mia figlia Giulia è non vedente e grande lettrice, sempre in cerca di buoni libri. Per questo mi è sempre sembrato ovvio cercare di fare stampare i miei romanzi anche in braille.
Un piccolo segno per ribadire il diritto di tutti alla lettura.
Il braille oggi, per fortuna, non è l'unico modo che un cieco ha per leggere un libro, è possibile farlo attraverso il computer, riducendo il libro a un normale file di testo da ascoltare con la sintesi vocale o leggere con il display braille per il computer. Il libro in braille è però è l'unico modo che un non vedente ha di fruire dell'oggetto libro. D'altra parte un libro è anche questo: profumo di carta, piacere di toccare, aprire, chiudere, riporre, cercare là dove si perso il
filo... Se no che senso avrebbe stamparlo?
Bisognerebbe sollecitare il nostro amico Antonio: a quando un ebook reader double face, e-ink e braille?
Splendido post. Concordo. ;)
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