Smemorato e distratto prego sempre le persone a cui presto i libri di ricordarsi loro di ridarmeli indietro. Spesso non accade. Sto cercando A pesca coi campioni, libro cult di Mario Albertarelli. Ne avevo due copie, di due edizioni differenti, prestate ad amici senz'altro fidati. Ecco, non ricordo più a chi. Brancolo nel buio. Telefono a casaccio. Insomma, ne avrei bisogno.
Se qualcuno poi ne ha una copia da darmi, da prestarmi, da vendere, la prendo volentieri. Mi serve perché sto facendo un lavoro sul Ticino e chi conosce quel libro e quel fiume sa quanto sia importante.
(Io non ce l'ho, giuro!) Ti regalo un'ideina: telefona o scrivi a Fahrenheit. Chi sa che con la 'Caccia al libro'...
Ciao Michele considera di averlo al più presto,sai era impossibile che non l'avessi e sai i perchè.
Grazie Massimo, mi sei davvero d'aiuto.
...testo mitico in casa,anche se non ero io a consultarlo...chissà se qualche parola non è entrata anche nella mia mente,se dopo tanti anni mi sono trovata ad appassionarmi all'artedella pesca a mosca..non con esche e canne ma con matite pennelli laste e acidi.(vedi http://lecartedimauri.blogspot.com.....mi è piaciuto anche il racconto della prima trota..Maurizia
Di
maurizia
(inviato il 05/02/2009 @ 09:21:51)
Ciao Michele, sono un sessantenne della generazione di Mario Albertarelli, con il quale ho avuto una bellissima corrispondenza tanti anni fa e purtroppo mi è rimasta una sola sua lettera, altre saranno in qualche angolo del garage oppure prestate ad amici che poi non sono più ritornate. Per i suoi libri, oltre a quelli già da te citati ho " A pesca col professore" e " Storie di pesca", in pratica ho un poker d'assi!!! Sono un pensionato che continua,da 30 anni, a girovagare per il modo lavorando come supervisore di impianti ma quando torno a casa, stagione permettendo, mi reco sull'Oglio per ritemprarmi. Tutti i miei vecchi compagni di pesca, alcuni sono passati a miglior vita mentre altri hanno smesso per le continue insistenze delle mogli, per cui mi ritrovo da solo, anche uno dei miei figli mi ha lasciato per la sua bella, sul fiume con tanta tristezza di vederlo cosi vuoto mentre prima ci incazzavamo quando il nostro posto era già occupato dai bolognesi o reggiani. Per andare a pesca faccio quasi 150 km al giorno, con cagnotti e pasture che costano un occhio ma di pesci sempre meno, mi mancano le savette, le lasche ed i miei barbi indigeni!!! Alla fine dello scorso Ottobre ero sull'Oglio, con mia moglie come abituale compagna di pesca, e per un malore sono finito dentro nel fiume, prima che la corrente mi trascinasse via mia moglie è piombata dentro ed è riuscita a fermarmi per la cintura e dopo essermi risvegliato, sotto'acqua, sono riuscito ad uscirne pur con gli stivali pieni d'acqua. Mi sono asciugato, cambiato gli indumenti e ricominciato a pescare !!! con tutte le imprecazioni di mia moglie che non concepiva il tutto dopo quello spavento. E'lo spirito e la passione di Mario, lui mi raccontava delle sue avventure ed io sognavo. Ho riletto tante volte i suoi libri come adesso, per lavoro, che sono in Austria e sto leggendo il tuo " Lungo il Po", bellissimo e appena possibile andrò a visitare quei posti che descrivi e mia moglie vorrebbe assaggiare tutte qelle ricette che descrivi. Ho avuto la fortuna di conoscere, per corrispondeza, Mario e ne ero orgoglioso e quando qualche volta vado sull'Avisio con mio fratello sogno di incontrarlo sul fiume, sai che felicità sarebbe!!!
Beppe
Caro Mandelli, girovagando nei vari siti di pesca ho avuto la ventura di trovare l'articolo di Michele Marziani. Mi è sembrato di tornare ai bei tempi quando avevo la possibilità di leggere i superlativi scritti di Mario Albertarelli. Pur abitando vicino a lui non ho mai avuto il piacere di conoscerlo ma, per me è stato un mito. I Dante, i Piper e altri personaggi dei suoi libri sono, ancor oggi, miei amici per interposta persona. Condivido pienamente con te il rimpianto per quelle acque e quei pesci che purtroppo non troveremo più. Mi ha fatto molto piacere leggere di un mio coetaneo che prova le mie stesse emozioni e sensazioni a contatto con il liquido elemento. Ci resta la consolazione di aver vissuto un periodo in cui la pesca aveva una sua dignità e nel contempo provo una certa pena per i giovani di oggi che non sapranno mai quello che perdono. Auguri e come diceva Piper: "Fatla buna!" Aldo Picchi
Ciao Michele, da quando ho letto il tuo " Lungo il Po" continuano a tornarmi in mente tanti bellissimi momenti passati su quel fiume come le notti d'estate a pescare le anguille con tanto di salami, formaggi vino e grappe e mentre i campanelli suonavano noi dormivano, poi al mattino si vedeva spuntare il sole lungo il Po in uno spettacolo naturale meraviglioso, si faceva il caffé e dopo si tornava verso Brescia, quattro amici che si divertivano da matti in compagnia di un fiume, neanche fosse stata una bella donna. Eravamo la dannazione di nostri amici garisti perché quando venivamo sfidati ad una pescata in compagnia non c'era società, sponsor o attrezzature alla moda che ci impedivano di prendere sempre piu' pesci di loro e alla fine tutti in qualche osteria a goderci la giornata finale con scherzi, risate e prese in giro, insomma un vero godimento che alcuni dei miei cognati non hanno mai capito cosa ci fosse di tanto bello per non riuscire a dormire la notte prima della pescata, pensa che anche oggi sono cosi e mia moglie mi dice che non sono normale. Io sono sempre stato un maniaco della canna fissa, ho perso tanti bellissimi pesci ma il fatto di averli fregati e tenuti in canna per alcuni secondi mi riempivano di gioia sentendo il polso vibrare, sopratutto con barbi e savette, con il cuore in gola dall'emozione che sentivo. Avevo anche provato ad imitare le tecniche di Scarpini, uno dei campioni di Mario, poi avevo capito che di buoni pescatori ce ne saranno tanti ma dei fuoriclasse é giusto che siano rari.
Adesso aspetto Aprile per i soliti barbi spagnoli o portoghesi che siano.
Nel frattempo andro' a prendermi la solita Bonarda ed il Gutturnio perché se i pesci non abboccheranno pensero' io ad abboccare ad una buona bevuta sul fiume perché una bottiglia di vino ci sarà sempre con me tra cagnotti e pastura.
Beppe
A QUANDO "A PESCA COI CAMPIONI" DISPONIBILE ONLINE PDF COME "L'AMO E LA LENZA"?
io posseggo l'amo e la lenza,storie di pesca,a pesca col professore,guida alla pesca in acqua dolce.Li vendo al miglior offerente.
scusate la dimenticanza,ho anche a pesca coi campioni.per il resto come sopra.
Ciao, a quanto li fai tutti e 5? separati? grazie!
Di
RO
(inviato il 16/04/2010 @ 02:38:20)
SE TI INTERESSA ANCORA LO TROVI SU EBAY TRA LE MIE INSERZIONI. COPIA E INCOLLA QUESTO LINK:
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Di
MANUELA
(inviato il 25/05/2010 @ 14:40:10)
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