Timpa dei Lupi, una terra in un filo d'olio

Mar Jonio, golfo di Corigliano, piana di Sibari, bellezza che lascia senza fiato. Sospesi da quel balcone sul mondo che è l'azienda Timpa dei Lupi: con un colpo d'occhio si abbracciano il mare e i monti del massiccio del Pollino, davanti, a perdita d'occhio oliveti e agrumeti, i "giardini", come li chiamano qui. Basta girarsi di scatto per vedere tra le alture alle spalle il castello di Corigliano Calabro e le propaggini dei monti della Sila. Che pezzo d'Italia stupendo, basta lo sguardo, un attimo, per capire perché c'è chi sta comunque in una delle regioni più difficili d'Italia, accanto alla burocrazia e alla criminalità organizzata che qui è un problema per tutti. Non lo nasconde più nessuno. Eppure c'è la cordialità della gente perbene del Meridione d'Italia, ci sono persone che hanno saputo guardare lontano come Felice Cristiano che ha capito che non bastava coltivare olive, occorreva arrivare in fondo, all'olio. E giovani come il figlio Piergiovanni, studi di giurisprudenza, oggi alla guida dell'azienda agricola nata dalla divisione dell'eredità dei Borromeo (Helga, la madre di Piergiovanni, porta il cognome dell'antica famiglia). Persone che sanno portare nel mondo la Calabria migliore, i suoi sapori, le sue meraviglie. E lo fanno con spirito nuovo in una terra dai problemi antichi. Perché non si va via da qui?, ci si chiede. Ma la risposta è in questo panorama mozzafiato, in questo territorio ricco di calore, colore e meraviglia; è in poche parole che dicono tutto: perché qui ci si nasce. E allora bisogna tirare fuori il meglio. Ed il meglio in campagna sono gli agrumi, i clementini, le navelline, e soprattutto l'olio, il grandissimo olio extravergine Timpa dei Lupi, un vero signore meridionale, un galantuomo di campagna, che accoglie il naso in giacca di velluto e apre la sua casa ad una sinfonia di profumi, a sapori antichi, quasi perduti. Olio che non tradisce le proprie radici, ma si è liberato dei difetti delle lavorazioni poco curate che imperversavano un tempo in Calabria. Timpa dei Lupi è extravergine spremuto nel moderno frantoio aziendale, conservato sotto azoto perché non perda la fragranza, curato come un figliolo, frutto di olive Carolea, Frantoio, Coratina, Leccino e Biancolilla, la profumata varietà siciliana che qui ha trovato casa, eccome. Quaranta ettari di ulivi pettinati dal vento, carezzati dal mare. L'olio ne è il testimone al palato. Elegante nella versione ottenuta dalle varie varietà di olive, decisamente interessante nelle due monocultivar: quella tradizionale di Carolea e quella raffinatissima di Biancolilla.
Questa è una nuova tappa del viaggio che sto facendo con il fotografo Marco Salzotto tra i Sovversivi del gusto.
Chi si fosse perso qualche puntata può leggerla qui.
Posto magnifico e i miei complimenti a Piergiovanni che lo porta vanti con maestria. A Marco, la cui bravura come fotografo diventa una ripetizione continua a dirsi. E a Michele, per le sue parole asciutte e "ruspanti" che fanno comprendere l'anima e la passione deil uoghi che descrive, lontano anni luce dallinguaggio di circostanza delle solite guide.
penso sia un grande complimento! :-O)
Di
Anonimo
(inviato il 29/09/2008 @ 22:41:00)
Sono luoghi difficili ma intrisi di magia. E chi resta per continuare a mantenere viva questa terra ha cuore e coraggio. Concordo sulla capacità di Michele di comunicare l'anima e la passione dei luoghi che racconta: parole asciutte e ruspanti ma capaci di rendere in pieno la poesia di ciò che vede.
Di
Carla
(inviato il 29/09/2008 @ 23:17:29)
Ciao Michele, sono Piergiovanni ed approfitto del tuo spazio per ringraziarti (anche a nome dei miei genitori). Hai davvero reso benissimo il senso del nostro lavoro e dell'attaccamento ai nostri luoghi. Quando si opera in contesti difficili spesso ci si chiede quanto ne valga la pena,le tue parole sono una bellissima risposta.
ciao piergi...sono il coglionazzo del nord....ho creduto nel tuo lavoro, perche' con coraggio porti avanti un nobile lavoro...abbiamo privatamente parlato anche di altre cose...credo nel tuo sapere lavorare....come credo nei ragazzi di Locri. Scusami ma qui bisogna muovere il culo su vari fronti. e liberiamoci da ste burinazzi della n'drangheta...si' lo so qua al nord si parla si parla...ho deciso di muovermi...non ti immagini quanto.
Grazie a te Piergiovanni, siete davvero bravi
Approfitto di questo spazio per salutare sia Piergiovanni, che ringrazio per il gentile pensiero di ieri (che buono il biancolilla!) e l'oste Adriano Liloni. Senza dimenticare di fare i complimenti al padrone di casa, che ci fa entrare nelle storie e nelle vite di persone sconosciute con parole semplici e "sentite"
Disclaimer L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.
|