In viaggio tra i Sovversivi del gusto
Quando da ragazzo studiavo la comune di Parigi e mi immaginavo con una bandiera in mano a difendere la libertà, avevo un'idea della sovversione ben lontana dall'insaccare un salume, vendemmiare in collina o usare il caglio naturale e il latte crudo per produrre un grande formaggio. Dopo ho scoperto che tanti pensatori a me cari, grandi e piccoli, incontrati in percorsi trasversali, legati da un filo che parte da Petr Kropotkin, per arrivare a Luigi Veronelli, passando attraverso Henry Thoreau, Lev Tolstoj, Rudolf Steiner, Ivan Illich e tanti altri, avevano capito, ben prima di me, il valore sovversivo non solo della terra, ma dei suoi prodotti, dei suoi sapori e anche, per quanto sia un'espressione abusata, dei suoi saperi.
Detto questo domattina parto per un viaggio tra una serie di appassionati e passionali produttori di cose buone che si sono riuniti sotto il nome di Sovversivi del Gusto. È un viaggio che farò fisicamente, azienda dopo azienda, vigneto dopo vigneto, di casa in casa, insieme al fotografo Marco Salzotto. Ne nascerà un libro, la continuazione di Diario di una passione terrena, con foto di Marco, racconti miei e degustazioni di Franco Ziliani. Del viaggio, compatibilmente con la stanchezza, parleremo ogni giorno. Seguiteci, ci sarà da sovvertire. E anche da divertirsi.
bene ragazzi vediamo di coincidere con l'incontro siciliano...grazie di tutto intanto.... adriano
Disclaimer L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.
|