Libri da camera e da passeggio

Come fai a leggere tanti libri? Io non ho proprio tempo, dicono amici e conoscenti. In realtà non divoro poi tutti questi volumi e, comunque, il tempo per leggere basta inventarlo, magari spegnendo la televisione. Leggo normalmente più libri insieme, scelti in virtù del luogo dove li ripongo. Il principale è quello da passeggio che dev'essere piccolo, da stare in tasca. Un romanzo di quelli che possono essere letti a spizzichi e bocconi. Oppure un saggio: i saggi non hanno la trama e spesso sono noiosetti quindi si possono interrompere quando si vuole. Una pagina in attesa che escano i figli da scuola, un'altra facendo la spesa, un'altra ancora mentre si aspetta l'autobus... Si possono leggere così un paio di libri al mese, anche tre. Di più se si va al lavoro coi mezzi pubblici. Poi c'è il libro da bagno, quello che sta di fronte al water, mai troppo coinvolgente se non volete fare tardi al mattino. Ancora c'è quello per la sera, il libro che sto leggendo proprio, quello che tengo sul comodino e mi fa compagnia prima di dormire. Infine c'è il libro da viaggio: ogni percorso fatto in treno o in aereo è un'occasione di lettura. Nell'ordine, in questo momento: l'avvolgente Il paese delle vocali di Laura Pariani, Le meraviglie d'Italia – gli anni di Carlo Emilio Gadda, Il giocatore di Fedor Dostoevskij, mentre ad attendermi per il prossimo viaggio c'è Mille splendidi soli di Khaled Hosseini.
Nella bella foto di Davide Dutto più che leggere prendo appunti.
Aggiungici "La banda dei brocchi" di Jonathan Coe. ;)
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