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Ecco la locandina del laboratorio di scrittura in programma al Rifugio Casa Ponte di Tredozio (FC) l'8 e 9 giugno. Per saperne di più e vedere le modalità di partecipazione leggete qui.

 
Di Michele Marziani (del 29/04/2013 @ 17:23:04, in Appuntamenti, linkato 326 volte)

L'8 maggio è passato un anno da quando è morto Stefano Tassinari.
Edizioni Alegre farà uscire quel giorno un suo libro che ho amato tantissimo: l'Amore degli Insorti. Della mia storia con quel libro ho scritto qui, ricordando Stefano.
Assieme a Paolo Vachino e all'accompagnamento musicale di Kappa (al secolo Alberto Capannini) racconteremo di Stefano e del suo libro, la sera dell'8 maggio, alle ore 20,00, a Pesaro, alla libreria Il catalogo, in una vera e propria veglia letteraria.
Venite, portate qualcosa da bene e da mangiare da condividere tra tutti.

 
Di Michele Marziani (del 26/04/2013 @ 11:55:16, in Laboratori e corsi di scrittura, linkato 245 volte)
Partendo da Nightwood il capolavoro di Djuna Barnes, pubblicato in Italia sia con il titolo Bosco di Notte sia con quello di La foresta della Notte, Michele Marziani e Paolo Vachino, un narratore e un poeta, partiranno come due piemontesi alla scoperta dell'America, domandandosi e domandando se la forza della scrittura stia nella trama o nella lingua.
Questo il percorso del prossimo laboratorio di scrittura al Rifugio Casa Ponte, sull'Appennino tra Romagna e Toscana, lungo il Sentiero delle Foreste Sacre percorso da Dino Campana, nel Parco delle Foreste Casentinesi l'8 e 9 giugno 2013. Leggi qui per saperne di più.
 
Di Michele Marziani (del 26/04/2013 @ 06:15:54, in Appunti, linkato 239 volte)
Ai libri, alle parole, al valore della lettura, mi ha condotto per mano Gioenzio Baldazzi, maestro elementare. Me l'ha lasciato fare con la mano sinistra in tempi in cui i mancini venivano corretti. All'esame di quinta elementare portai la guerra del Vietnam, in una scuola dove la storia contemporanea si fermava più o meno al Risorgimento.
Eravamo a Rimini negli anni Sessanta.
Oggi scopro, leggendolo su un manifesto, che il maestro se n'è andato ormai due anni fa.
Di lui ricordo la voce.
 
Di Michele Marziani (del 25/04/2013 @ 06:08:08, in Appunti, linkato 264 volte)

Pietro Calamandrei scrive testualmente: «In questo clima avvelenato di scandali giudiziari e di evasori fiscali, di dissolutezze e di corruzione, di persecuzioni della miseria e di indulgenti silenzi per gli avventurieri d'alto bordo, in questa atmosfera che accoglie i giovani appena si affacciano alla vita, apriamo le finestre; e i giovani respirino l'aria pura delle montagne e risentano i canti dell'epopea partigiana». E dopo aver per anni aperto le finestre e riudito i canti degli eroi, cosa fare? Alcuni giovani si sono messi a sparare.

Giovanni Battista Stucchi in Tornim a baita: dalla campagna di Russia alla Repubblica dell'Ossola.

 
Di Michele Marziani (del 24/04/2013 @ 06:47:02, in Scritture, linkato 269 volte)

Eppure lo zio era come il pescatore di Mario Soldati, quello che nel 1957 ha fatto vedere per primo una trota all'Italia. Ricordi? Lui lì che pescava su una buca del Po, col verme sotto la cascata e Soldati che gli rompeva le scatole con tutta la troupe della Rai davanti e lui che parlava in piemontese stretto. Diamo fastidio? Chiedeva Soldati e lui a dir sì e loro a continuare con le telecamere grosse quelle del cinema e il microfono a giraffa. Ti ricordi Marco? Ecco, quella è stata la prima trota che han visto tutti, piccola, roba da venti centimetri ma a Bari e a Livorno e a Rovigo mica sapevano cos'era una trota e tutti lì a bocca aperta davanti alla tele e quell'omino con la canna come quella dello zio e il cappellaccio.

Tratto da Sarà salita dal lago, nel libro Un ombrello per le anguille, la mia raccolta di racconti scritti sull'acqua. In libreria.

 
Di Michele Marziani (del 23/04/2013 @ 06:32:03, in Scritture, linkato 273 volte)
Il santuario della Madonna Nera è avvolto dalle Alpi biellesi. Qui, in una stanzetta economica per esercizi spirituali, ho deciso di rinchiudermi per cominciare il mio prossimo romanzo che parte proprio da lì, da Oropa. Dal primo di maggio sono lì per qualche giorno.
 
Di Michele Marziani (del 22/04/2013 @ 09:05:12, in Scritture, linkato 380 volte)

Lo scrittore americano di origine irlandese Frank McCourt, autore dell'indimenticabile Le ceneri di Angela, ha a lungo insegnato nei licei americani come racconta nell'esilarante Ehi Prof! Ed è proprio al liceo Stuyvesant di New York che riesce a far apprezzare la lingua inglese ai suoi alunni annoiati e scapestrati attraverso la lettura, addirittura la recitazione, di ricette di cucina. Leggendolo ho messo insieme l'idea di A Pranzo con Giulia, la mia raccolta di momenti di vita quotidiana in cucina.

Un piccolo esempio?
Le linguine con gli scarafaggi, concentrato di memoria familiare:
Nonna Maria Anzivino, figlia di ristoratori e moglie di capostazione, univa le virtù di entrambi: saper cucinare e viaggiare. Così dei luoghi dove nonno Tommaso Marziani veniva mandato a suonare fischietti e ad alzare palette lei imparava a riconoscere e a riprodurre i sapori migliori delle diverse regioni d'Italia. Dei tanti piatti dei ricordi c'era un'insuperabile pasta aglio, olio, peperoncino, acciughe e olive nere, detta per noi bambini pasta con gli scarafaggi proprio per via delle olive. Questa ricetta è una rivisitazione ancor più ghiotta. In una padella mettete mezzo bicchiere di olio extravergine d'oliva, peperoncino senza semi a pezzi grossi, tre o quattro spicchi d'aglio interi. Scaldate e quando l'aglio diventa color caramello toglietelo e levate pure il peperoncino. Aggiungete tre acciughe dissalate e fatele sciogliere, poi due manciate di olive nere snocciolate (e tagliate a rondelle se avete voglia) e un pugno di capperi. A parte, in un padellino antiaderente unto con un filo d'olio tostate due o tre pugni di pangrattato. Spegnete appena vedete che fa fumo. Scolate le linguine che avrete cotto nel frattempo, saltatele nell'olio, aggiungete il pangrattato e un po' d'acqua di cottura. Pasta semplice, ma da grandi occasioni.

A Pranzo con Giulia è finalista al Premio Bancarella per la Cucina 2013.

 
Di Michele Marziani (del 19/04/2013 @ 06:58:27, in Scritture, linkato 336 volte)

Tra i cinque finalisti del Premio Bancarella Cucina c'è il mio libro A pranzo con Giulia.
Non posso che essere contento di concorrere al prestigioso concorso con questa sorta di diario di un padre in cucina, da un angolo di visuale diverso della vita: dai fornelli. Il vincitore del Premio Bancarella Cucina sarà proclamato il prossimo 19 luglio.
Ma che libro è A pranzo con Giulia?
Una semplice raccolta di ricette narrate come se fossero storie. O meglio una raccolta di piccoli racconti scritti come fossero ricette, scegliete voi. Nella prefazione è svelato tutto:
I segreti delle mie ricette sono pochissimi: tutto fresco, preferibilmente locale, acquistato al mercato, da gente di cui mi fido. Nessuna preclusione: le ricette vogliono fantasia, non regole fisse e ingredienti misurati e pesati. Ecco, vedrete, ci sono pesi e misure solo dove sono indispensabili.
Tutti gli errori si possono correggere in cucina, tranne uno, la presunzione. Qui non ci sono piatti da grandi chef, ma scampoli di felicità gastronomica, ricercata ogni giorno, davanti ai fornelli. Come fosse una passeggiata per respirare un poco. O la pagina di un buon libro.
Ovviamente nella mia cucina non c'è la televisione. Mentre la musica è benvenuta. Come gli amici.

 
Di Michele Marziani (del 18/04/2013 @ 11:50:04, in Letture, linkato 327 volte)

Ho attraversato l'ultima parte del Novecento assieme alla mia generazione. Sono stato un ragazzo inquieto come oggi sono un inquieto signore. Ho sfiorato tutti i drammi di chi masticava inquietudini in anni difficili: la lotta armata, la tossicodipendenza, la disperazione della fine delle illusioni... Di fronte a scelte scellerate mi hanno salvato le parole (per questo scrivo...) e l'acqua. Ogni volta che mi sento braccato, solo, abbandonato, in preda allo sconforto, senza sbocco, con l'anima in frantumi, raggiungo le sponde di un torrente e comincio a respirare...
Sull'Agogna, il fiume della mia adolescenza che scende dal Mottarone, mi sono allenato alla vita.
È capitato a tutti di sentirsi traditi dagli amici più cari, abbandonati dalle persone che si amano, incerti rispetto al futuro, provati dalla malattia, dalle sfortune proprie o di chi ci sta vicino... Beh, io nei momenti più duri, quando la disperazione urlava nello stomaco facendosi grancassa dell'anima, ho guardato un torrente scendere dalle Alpi, ho respirato la montagna, ho atteso il guizzo della trota, ho compreso nel mistero della natura che c'era posto e valore, per me e per tutti. Questa è una confessione, questa per me è la pesca.

Tratto da Alieutica, nel libro Un ombrello per le anguille, la mia raccolta di racconti scritti sull'acqua. In libreria.

 
Di Michele Marziani (del 07/04/2013 @ 06:31:21, in Grande schermo, linkato 370 volte)

Sai che ho fatto anche i modelli da donna? Qui significa credere in un futuro in cui le ragazze possono andare per strada in bicicletta... A parlare è Nas, nel mio romanzo Umberto Dei.

 
Di Michele Marziani (del 06/04/2013 @ 06:38:37, in Appuntamenti, linkato 416 volte)
Alla piccola biblioteca di Gozzano, paesino a sud del lago d'Orta, ci andavo da ragazzo a frugare tra i pochi libri quando non avevo il tempo di andare alla più grande biblioteca Marazza di Borgomanero. Ma andadoci scovavo comunque letture interessanti, prendevo in prestito i miei primi Kerouac, Big Sur nella collana della Medusa, e mi sono pure infantilmente innamorato della bibliotecaria. Cinquemila anime di paese, raccontato ne La trota ai tempi di Zorro, è un luogo che per me rimane sempre un po' casa.
Sarò alla biblioteca di Gozzano, anzi più precisamente alla Sala degli Stemmi del Palazzo Comunale, sabato 13 aprile, alle ore 16, a presentare la mia raccolta di racconti Un ombrello per le anguille, ma anche a dialogare col fotografo Daniele Ghisla e con lo scrittore locale Francesco Ruga autori del libro fotografico Gozzano 70 immagini di Daniele Ghisla di cui ho orgogliosamente curato la prefazione. Gozzano 70 immagini di Daniele Ghisla, edito dalla piccola casa editrice Widerholdt Frères sarà presentato in anteprima in quella occasione. Per me un'appuntamento davvero speciale. Con tè e pasticcini, questi ultimi offerti dalla pasticceria Mazzetti, vere e proprie golosità per l'adolescente che sono stato.
 
Di Michele Marziani (del 05/04/2013 @ 06:25:58, in Appuntamenti, linkato 463 volte)

Presentazione della mia raccolta di racconti Un ombrello per le anguille alla biblioteca di Santarcangelo di Romagna, giovedì 11 aprile, alle ore 21,00. Con me l'amico, critico letterario e poeta Paolo Vachino. La serata è organizzata dalla biblioteca in collaborazione con Università Aperta. Venite in tanti.

 
Di Michele Marziani (del 04/04/2013 @ 06:16:20, in Appuntamenti, linkato 362 volte)
C'è tempo solo fino al 20 aprile per partecipare al Premio di narrativa Stefano Benassi, concorso per racconti inediti di lunghezza non superiore ai 5000 caratteri indetto da Università Aperta di Rimini in memoria di Stefano Benassi, professore di sociologia della letteratura all'Università di Bologna e sostenitore della scrittura popolare. A Stefano Benassi mi sono sentito sempre molto legato, motivo per cui ho accettato di presiedere la giuria del premio.
Qui tutte le informazioni per partecipare.
L'anno scorso tra i vincitori c'era Milvia Comastri di cui sto leggendo Colazione con i Modena City Ramblers, bella raccolta di racconti da poco uscita per Historica edizioni.
 

Parafrasando il generale Sheridan l'unico cacciatore buono è il cacciatore morto? Oppure aveva ragione Mario Rigoni Stern a raccontare una vita più autentica con il fucile in mano all'alba alla ricerca degli urogalli?
Non ho mai sparato un colpo ma sono rimasto affascinato della caccia parlando da ragazzo con un barbiere di provincia che sparava solo ai beccaccini con il fucile monocolpo: una sola possibilità.
Michele Milani è amico sensibile e cacciatore perbene, sul quale metterei la mano sul fuoco (sull'arma da fuoco?). Sarà lui a raccontare le ragione dei bravi cacciatori che così poco hanno a che fare con gli sparatori della domenica. A discutere con lui Giampiero Semeraro, fisico da cacciatore romagnolo anche se cacciatore non lo è, animo da amante degli animali, faunista esperto ad appassionato. In mezzo starò io che non so sparare ma che non vorrei mai si perdesse l'epopea di una caccia in giacca di fustagno, attenta all'ambiente e agli animali.
Dopo il dibattito cena con mocetta di capriolo, cappellacci di daino, cinghiale in umido con polenta, lombata di daino con purè di topinambur e frutti rossi, tortina di lamponi. Ai fornelli Michele Milani. Ad accompagnare il tutto ci sarà lo splendido Il Cabernet dell'azienda agricola Delle Selve.
Accadrà al Rifugio Casa Ponte, il 20 aprile. Qui per saperne di più. Non mancate.

 


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24/05/2013 @ 21.52.11
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