Sono tornato. Appena entrato in casa ho aperto un cassetto e mi è rimasto in mano, dopo poche ore mi è crollato un pezzo dell'armadio con metà dei vestiti, il corridoio è pieno di zaini da svuotare, la segreteria telefonica vonta di messaggi di ogni genere, tipo, ordine e grado, da stamattina alle nove hanno cominciato a suonare i telefoni... Scrivo queste note ricoperto dei peli della barba appena accorciata, sembro una specie di Hulk, solo più sbiadito. Corro a fare una doccia, poi parliamo, con calma, di tutto il resto: della bella montagna devastata dall'uomo e, quest'anno, dagli incendi, delle trote (sabato ho preso, finalmente, una trota marmorata di quasi 50 cm), della polenta e della piadina esportata nell'Ossola, della totale assenza di funghi (l'unico risotto l'ho fatto coi porcini secchi...) e del fatto che ho finito, finito sul serio, di scrivere la storia di Stefano Baldazzi Morra. Che vacanze, ragazzi.
10:59:39 AM
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